Tacchinardi a Tuttosport: “La squadra ha perso ogni valore, solo Del Piero può dare una scossa”

Alessio Tacchinardi ha espresso a Tuttosport le sue idee in merito al declino della Juventus: tra il sogno Del Piero ai problemi radicati della recente storia bianconera.

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Alessio Tacchinardi ha rilasciato un’intervista a Tuttosport analizzando il periodo complicato che la Juventus sta attraversando ormai da molteplici anni. Infatti, in seguito all’ultima sconfitta con la Fiorentina per 0-2, gli uomini di Spalletti saranno probabilmente rilegati a disputare soltanto l’Europa League nella prossima stagione, con l’obiettivo Champions che sembra sfumare a pochi metri dall’arrivo.

“Spalletti li avrà sicuramente martellati in allenamento, ma una prestazione del genere non me la spiego”

Il dialogo tra Cristiano Corbo e l’ex calciatore entra subito nel vivo, con Tacchinardi che rimarca le recenti dichiarazioni riguardanti un desiderato colloquio tra John Elkann e Alex Del Piero: “Confermo ciò che ho detto, già con il Verona sono rimasto sorpreso dalla prestazione. Nonostante a Lecce si era rivisto un certo brio, poi però con la Fiorentina è svanito tutto, niente di positivo. La squadra si è sciolta sul più bello, quando poteva ipotecare l’obiettivo”.

Riguardo le possibili motivazioni della rovinosa caduta aggiunge: “Quel primo tempo non riesco proprio a dimenticarlo, non mi spiego una prestazione del genere. Cerco di immedesimarmi anche in Spalletti, che sicuramente li avrà spremuti in allenamento e sala video per far comprendere loro la rilevanza della partita. Poi mi sono tornate in mente le parole della scorsa stagione di Thiago Motta, il quale aveva provato vergogna, si era scusato, questa volta non è accaduto”.

“Molti calciatori non riconoscono i momenti determinanti, serve una svolta”

In seguito il focus passa sulle problematiche che la Juventus da ormai troppi anno non riesce a scrollarsi di dosso, con Tacchinardi che spiega. “Onestamente non riesco a trovare un unico grande problema di questa squadra. La mia impressione è che molti calciatori non riconoscano i momenti determinanti, sembrano poco affamati di risultati. Queste sono caratteristiche tipiche della Juventus, l’ultimo che è riuscito a trasmetterle è stato Antonio Conte”.

E aggiunge: “Forse è proprio la volontà di vincere il problema, ai giocatori non è passato questo messaggio. Ritengo Chiellini adatto a questo compito, ma non è sufficiente, non si può essere contenti del quarto posto. Per questo non vedo altra soluzione se non chiamare Del Piero, soltanto lui ha le capacità di modificare il destino della Juve”.

Sul possibile ruolo della leggenda bianconera in dirigenza: “In primo luogo sarebbe necessario capire le intenzioni di Alex, se possa essere nei sui desideri. Chiaramente il mio è un sogno da tifoso, poiché questa squadra ha perso tutti i valori alla base della Juventus, bisogna dare una svolta all’ambiente. Grazie alla sua esperienza riuscirebbe a mutare l’atteggiamento di molti giocatori, così come fece Paolo Maldini al Milan”.

“Alla Juve se non vinci fai le valigie”

Nella parte conclusiva dell’intervista, Corbo pone l’accento su Damien Comolli, chiedendo al Tacco se sia la scelta corretta intraprendere strade diverse dopo appena una stagione: “Purtroppo è arrivato in un ambiente complicato, acquistando calciatori sopraffatti dalla pressione. In un paio di occasioni ci siamo scambiati qualche parere, ovviamente non è soddisfatto, ma ha provato a cambiare le cose. Alla Juve però se non vinci sei alla porta. Il mercato non è stato all’altezza, così come i risultati, sono questi gli elementi che lo condannano”.

Ciao a tutti, sono Leonardo, un giovane aspirante giornalista. Mi sono diplomato al Liceo Linguistico ed ora sto affrontando il corso di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Macerata. Amo lo sport nella sua totalità fin da bambino, ma la Juventus è sempre stata all'apice di questa mia passione.

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