Retroscena Juve-Fiorentina, duro sfogo di Comolli alla squadra

Il discorso di Damien Comolli alla squadra dopo la sconfitta contro i Viola. Ora è in discussione

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La disfatta bianconera in Juventus-Fiorentina ha ridotto notevolmente le possibilità di accedere alla prossima Champions League, e il clima che da domenica si respira alla Continassa è teso più che mai. Dopo i pesanti fischi che li hanno accompagnati fuori dal terreno di gioco, i giocatori hanno dovuto fronteggiare la rabbia di Damien Comolli, profondamente deluso dal risultato della gara.

Nella giornata di lunedì, infatti, la squadra si è ritrovata al centro sportivo per il consueto lavoro di scarico, ma prima ha ascoltato le parole di Spalletti e della società. “Inutile sprecare tante parole, se i risultati sono questi non ho altro da dirvi” – l’attacco diretto alla rosa che, secondo TuttoSport, avrebbe rivolto l’amministratore delegato in preda alla delusione e alla rabbia dovuta ad una prestazione che, con ogni probabilità, ha compromesso un’intera stagione.

Il futuro incerto

Ancor di più dopo questo sfogo, il futuro di Comolli potrebbe essere lontano da Torino. Tutto è nelle mani di John Elkann, che aveva votato a favore per l’arrivo del francese in società, e che adesso dovrà valutare il destino di una squadra che, delle glorie del passato, ormai, porta solo il nome.

A partire proprio dall’ad. Pesano gli errori commessi sul mercato: gli arrivi alla Juventus scelti con il metodo dell’algoritmo non hanno portato i risultati sperati, e ad essi si aggiungono i vari rientri dai prestiti, difficile da lasciare andare in altre piazze. Dall’altro lato, però, la paura è che un altro cambio possa peggiorare ulteriormente la situazione: dopo l’era Giuntoli-Thiago Motta e la parentesi Tudor, il proprietario della Juve vorrebbe evitare un’altra rivoluzione, che potrebbe portare ad un’altra stagione senza trofei.

La prossima settimana è quindi previsto un incontro tra Elkann e la società, per prendere in mano un destino che, a meno di coincidenze quasi impossibili, non giocherà nell’Europa che conta.

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