L’assetto societario della Juventus potrebbe cambiare ancora. Il futuro di Damien Comolli appare sempre più incerto e nei prossimi giorni è previsto un confronto tra John Elkann e il presidente Ferrero per valutare la situazione dirigenziale del club bianconero, che rischia di subire una rivoluzione soprattutto nel caso in cui non dovesse materializzarsi la qualificazione in Champions League, quasi del tutto compromessa dopo la sconfitta casalinga con la Fiorentina.
Fiducia a Spalletti
L’attuale amministratore delegato della Juventus, si trova al centro di forti tensioni societarie a causa di un rapporto professionale complicato con l’allenatore Luciano Spalletti, mentre il tecnico sembra invece godere della piena fiducia della proprietà. A confermarlo sono state le recenti dichiarazioni di John Elkann: “Vogliamo costruire una Juve forte. È importante costruire partendo da basi solide: come i rinnovi di Yildiz, Locatelli e del nostro allenatore Spalletti”.
Le parole della proprietà hanno inoltre evidenziato il malcontento generale per alcune scelte di mercato considerate discutibili, attribuite al dirigente francese. Decisioni che avrebbero contribuito a trascinare la squadra bianconera verso il rischio concreto di una mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
Chiellini possibile uomo chiave
L’impressione, all’interno della società, è che Comolli possa essere sollevato dall’incarico oppure mantenere un ruolo ridimensionato e meno operativo. L’idea di Elkann sarebbe quella di promuovere Chiellini, che prenderebbe in mano le redini dell’area tecnica, operando da collegamento tra staff tecnico, squadra e società, oltre a definire le linee guida del mercato insieme a Spalletti. Il tutto lascia presagire all’ennesima rivoluzione interna, per provare a tornare stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo, puntando questa volta su un progetto concreto e duraturo per costruire un futuro vincente.
