Debacle Juve, l’ex Tacchinardi dice la sua: “Squadra stritolata dalla pressione”

L'ex calciatore bianconero si è pronunciato in maniera schietta e diretta riguardo la partita con la Fiorentina, che ha visto la Juventus perdere 2-0, andando così a complicare la rincorsa alla Champions League

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Il 2-0 rimediato dalla Juventus contro la Fiorentina rischia di far svanire la qualificazione in Champions League, per la quale servirà un complicato intreccio di risultati nell’ultima giornata di campionato. Una sconfitta, quella maturata all’Allianz Stadium, che ha provocato stupore ed incredulità tra gli addetti ai lavori: per alcuni addirittura una sorta di indignazione, verso una squadra che nel momento cruciale della stagione è riuscita a sciogliersi come un ghiacciolo al sole. Tra questi è emersa anche la figura dell’ex calciatore bianconero Alessio Tacchinardi.

Delusione di un ex

Calciatore della Juventus dal 1994 al 2005, Tacchinardi non si è certo risparmiato le critiche verso la prestazione messa in atto all’Allianz Stadium dalla squadra di Luciano Spalletti. Intervenuto durante la puntata di Pressing, programma di stampo sportivo in onda su Mediaset, l’ex centrocampista ha voluto dire la sua, andando a sottolineare come, al di là del poco gioco espresso dai bianconeri, a fare davvero la differenza in questa bruciante sconfitta sia stata la mancanza di una serie di elementi che hanno affossato la Juventus dal punto di vista prima psicologico e che hanno poi intaccato anche quello fisico.

Fame, ossessione e cattiveria: tutti assenti all’appello

“Con Verona e Fiorentina, Spalletti non gli ha messo una cattiveria e una fame e l’atteggiamento dei giocatori mi dà la sensazione che andare in Champions o in Europa League non gliene freghi niente. Non sono ossessionati dalla Champions League“. L’ex juventino ha quindi voluto sottolineare la mancanza di motivazione necessaria che avrebbe dovuto portare i bianconeri a dare il massimo possibile nelle sfide casalinghe con i veneti ed i toscani, così da blindare la qualificazione alla prossima Champions League. Cosa che non è prontamente successa.

Pressione ai massimi livelli

L’ex calciatore italiano ha poi rincarato la dose, aggiungendo: “Non è facile, indipendentemente dalla società, dagli acquisti sbagliati, non aver preso l’attaccante che voleva Spalletti, però con questa squadra, e con un Vlahovic che è ritornato, non puoi presentare per l’ennesima volta in campo in casa, come col Verona, una squadra che comunque può battere il Verona e la Fiorentina, ma è stritolata dalla pressione. Questa squadra gli ultimi venti minuti, io la passo a te, tu la passi a me, nessuno si prendeva una responsabilità”.

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24 anni, laureato presso l'Università degli Studi di Perugia in "Scienze della Comunicazione" con una tesi riguardante la questione dell'"antijuventinismo". Aspirante giornalista che vuole dimostrare e trasmettere attraverso i suoi articoli tutta la sua passione e dedizione, sia per le tinte bianconere che per il gioco del calcio nella sua interezza.

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