Con la fine del campionato alle porte, la Juventus lavora già al mercato estivo, e lo fa partendo dall’attacco. Fondamentali saranno le cessioni di David e Openda, che hanno deluso le aspettative di tifosi, allenatore e società, oltre alla partenza di Nico Gonzalez, che resta un punto interrogativo. Secondo La Gazzetta Dello Sport, l’idea che in casa bianconera si spera prenda forma è quella di un attacco con Yildiz – l’unica certezza -, Vlahović, Lewandowski e Kolo Muani.
Prima le uscite
Già da tempo le sorti di Jonathan David e Lois Openda sono segnate. Non hanno convinto con le loro prestazioni e l’obiettivo di Damien Comolli è quello di incassare dalle loro cessioni.
L’addio del canadese, fresco di doppietta con la sua nazionale, rappresenterebbe una plusvalenza non da poco per le casse bianconere: è arrivato a parametro zero nel luglio del 2025, e la sua partenza farebbe risparmiare quei 6 milioni di euro che l’ex Lille percepisce annualmente. Negli ultimi giorni sono circolate voci sull’interesse dell’Olympique Marsiglia, per cui il ritorno in Francia potrebbe essere una soluzione appetibile per il classe 2000.
Anche Openda sembra destinato ai saluti, ma la situazione qui è più complicata. Il belga è arrivato a Torino sulla base di un prestito con obbligo di riscatto fissato a 40 milioni, per cui la dirigenza bianconera andrebbe incontro ad una minusvalenza. Per adesso solo il Fenerbahce si è fatto sentire, con un primo sondaggio concreto effettuato settimane fa, ma la speranza resta quella di lasciar partire il giocatore verso una piazza che possa riscattare il suo valore.
Il caso Nico Gonzalez
Attualmente in prestito all’Atletico Madrid, Nico Gonzalez potrebbe tornare in Italia al termine della stagione. Il club non pensa di esercitare il diritto di riscatto per l’argentino, che non ha raggiunto la soglia minima di presenze necessaria alla sua permanenza nella capitale spagnola. Nel caso in cui dovesse ripresentarsi tra le mura della Continassa, allora, bisognerà valutare se cercargli una nuova sistemazione o, in alternativa, sfruttarlo come riserva nell’attacco che la Juventus ha in mente per il prossimo anno.
L’attacco da sogno: da Spagna e Inghilterra con destinazione Torino
Tra gli obiettivi dei bianconeri torna sempre la lotta scudetto, e se quest’anno il sogno è sfumato – come rischia di esserlo anche la Champions League -, si vuole puntare tutto sulla stagione 2026-2027. Per farlo, i nomi sul taccuino aumentano, e non sono di giocatori qualunque.
Da tempo viene accostato alla Vecchia Signora quello di Robert Lewandowski, in scadenza con il Barcellona. Proprio negli ultimi giorni, in occasione della semifinale dei playoff per la qualificazione ai Mondiali, un emissario di Comolli ha assistito alla partita e osservato la prestazione dell’attaccante, che ha riportato in parità il match. Ciò che rischia di frenare l’operazione è l’ingaggio che il numero 9 del Barça percepisce in Spagna: 10 milioni netti non sono sostenibili per la Juventus, che però cercherà di limare con i bonus.
Il secondo profilo individuato non è un volto nuovo. Al contrario, si pensa al grande ritorno: Randal Kolo Muani, sbarcato a Torino nel gennaio 2025 con la formula del prestito secco. Da quel momento, la sua volontà è sempre stata chiara, e negli ultimi giorni l’ha ribadita: “voglio tornare a Torino“. Se nella passata sessione di calciomercato estivo i bianconeri non sono riusciti a trattenerlo per mancato accordo economico con il Paris Saint-Germain, adesso lo scenario è diverso. Dal Tottenham, dove il giocatore è in prestito, tornerà in Francia, e il suo peso a bilancio sarà di circa 30 milioni. Cifra fattibile per la Juve, che lo considera fondamentale per la sua rinascita.
Affianco a lui, poi, la questione Vlahović. Dopo una storia che sembrava non finire mai, il serbo è ora vicino al rinnovo con la Vecchia Signora, che punta a chiudere nel giro di pochi giorni. Secondo quanto emerso da TuttoSport, il numero 9 avrebbe già confermato a chi gli è vicino che “rimarrà a Torino per un altro po’ di tempo“, con la voglia di riscattarsi e, in ottica futura, concludere la sua esperienza in bianconero con un lieto fine. Del resto, anche il rapporto con i tifosi è cambiato: dai fischi e gli scontri in diversi finali di partite, Dušan è stato applaudito da tutto lo stadio in Juventus-Sassuolo al momento del suo rientro in campo dopo oltre tre mesi. Riprendersi la Juve sulle spalle è quindi la sua speranza, e avere compagni di reparto come Lewandowski, Kolo Muani e Yildiz sarà d’aiuto per il centravanti.
