Con un contratto in scadenza a giugno 2026, Bernardo Silva è in uscita dal Manchester City e sta cercando una nuova sistemazione. Già da tempo il suo nome è stato accostato a quello della Juventus, e dopo le sue dichiarazioni ai microfoni del podcast ufficiale del club inglese la società e Spalletti pensano al colpo in estate.
Tra vita privata e vita calcistica, le parole di Bernardo Silva
Il giocatore portoghese si è aperto sulle sue sensazioni nel vivere a Manchester e nel giocare in una squadra di prestigio come la sua: “Le culture del Portogallo e dell’Inghilterra sono un po’ diverse, lo stile di vita è diverso. Scherzo sempre dicendo che se il Manchester City fosse un po’ più a sud in Europa, resterei qui a vita. Amo davvero questa squadra, i compagni, lo staff, lo stadio, i tifosi, l’atmosfera e tutto ciò che è legato alla vita professionale.
È l’altro lato della mia vita ad essere diverso: culturalmente Manchester non è ciò che desidero idealmente nella mia vita. A volte non sono molto felice. Prima di conoscere mia moglie, ho pensato spesso di andarmene, non perché non mi piacesse il club, ma per via dell’altro aspetto della mia vita.
Se me ne fossi andato avrei perso il triplete, le quattro Premier League consecutive e l’opportunità di essere il capitano. Se il Manchester City fosse a Lisbona, ci resterei fino a 40 anni.”
Juventus-Bernardo Silva: si può fare?
Con una confessione simile, il destino del classe 1994 sembra essere lontano dall’Inghilterra. Torino, più a sud rispetto a Manchester, potrebbe essere la destinazione ideale per lui, che cerca nuovi stimoli anche al di fuori del calcio.
Spalletti ha una forte ammirazione nei suoi confronti, perché rispecchia le qualità che cerca in un giocatore: duttilità, capacità di cambiare ruolo senza difficoltà, oltre all’esperienza che la Premier e la nazionale gli hanno garantito.
In questo discorso, infatti, giocherebbe un ruolo non di certo irrilevante la maglia del Portogallo. Bernardo Silva è compagno di nazionale di Francisco Conceição, e i due condividono un rapporto che va oltre quello professionale. Il numero 7 bianconero potrebbe quindi essere determinante nelle sue scelte future, considerando il tempo che trascorreranno insieme per il Mondiale: recentemente Chico ha espresso il suo amore per la Juventus, per questo potrebbe parlargli bene della squadra, dell’allenatore e della città.
