La Juventus di Luciano Spalletti mette nel mirino Manuel Ugarte per la rivoluzione della mediana 2026-2027. Il centrocampista uruguaiano del Manchester United, classe 2001, è diventato l’osservato speciale del DS Marco Ottolini, che martedì sera sarà in tribuna all’Allianz Stadium per l’amichevole tra Algeria e Uruguay. Ugarte, arrivato in Inghilterra per 50 milioni di euro nell’estate 2024, ha collezionato 68 presenze con i Red Devils, distinguendosi per l’aggressività (16 cartellini gialli) e la capacità di rottura, caratteristiche che mancano attualmente allo scacchiere bianconero.
L’operazione è strettamente legata al futuro di Teun Koopmeiners: l’olandese è finito prepotentemente nel mirino del Galatasaray, pronto a investire cifre importanti per portarlo in Turchia. L’eventuale cessione dell’ex Atalanta finanzierebbe l’assalto a Ugarte, che la Juve segue sin dai tempi dello Sporting Lisbona e che percepisce un ingaggio da 4 milioni di euro netti. Spalletti vede nell’uruguaiano il “volante” ideale per dare equilibrio a una squadra che punta a tornare protagonista in Champions League, permettendo una maggiore libertà di inserimento alle altre mezzali.
Oltre a Ugarte, la sfida di Torino offrirà spunti su due “figli d’arte” nati nel 1998, anno in cui i padri militavano in Serie A: il portiere dell’Algeria Luca Zidane e il centrocampista dell’Uruguay Nicolas Fonseca. Tuttavia, è il nome di Ugarte a scaldare il mercato della Continassa: dopo i tentativi di prestito andati a vuoto con PSG e United negli anni scorsi, questa estate potrebbe essere quella buona per la fumata bianca definitiva, portando a Torino il mastino necessario per completare il restyling del centrocampo.
