Juventus, 30 anni fa la vittoria dell’ultima Champions League: il confronto con il presente ed il rammarico dell’ennesima annata deludente

Sono passati esattamente 30 anni dall'ultima Coppa dei Campioni vinta dalla Juventus. Tra le squadre italiane che possono fregiarsi di almeno una vittoria nella competizione, la Vecchia Signora è quella con il divario più ampio tra il presente, e la data dell'ultima vittoria

3 min di lettura

Il ventidue maggio non è mai una data come le altre nel mondo juventino: 30 anni fa, allo Stadio Olimpico di Roma, Vladimir Jugovic segnava il rigore decisivo nella finale di Champions League contro l’Ajax, consegnando alla Juventus la sua seconda coppa dalle grandi orecchie. Era la Vecchia Signora capitanata da Gianluca Vialli, amministrata tatticamente da Alessandro Del Piero, ed adornata da quelle che sarebbero diventate leggende bianconere come Angelo Di Livio, Moreno Torricelli e Fabrizio Ravanelli.

Una serata entrata nella leggenda

Se loro sono una squadra di pittori fiamminghi, noi saremo dei piemontesi tosti“: queste furono le parole pronunciate alla vigilia della finale da Gianni Agnelli. E magari i giocatori messi in campo da Marcello Lippi in quell’occasione non corrispondevano esattamente all’etichetta geografica loro affibbiata dall’Avvocato (con l’eccezione di Torricelli), ma l’aggettivo “tosti” fu davvero calzante. La Juventus riuscì in quell’occasione ad interrompere, almeno momentaneamente, la maledizione con la massima competizione europea, dopo le delusioni contro Amburgo ed Ajax tra anni 70′ e 80′, nonché la seppur tragica vittoria all’Heysel nel 1985.

Dopo il vantaggio iniziale di Ravanelli al 12′ minuto, ed il conseguente pareggio da parte del finlandese degli alfieri Lari Litmanen, il match si concluse solamente ai calci di rigori. A salire in cattedra a questo punto fu Angelo Peruzzi, che nella serie dei calci dagli 11 metri negò la gioia del gol ad Edgar Davids e Sonny Silooy. Fu così che la serata del 22 maggio 1996 entrò nell’immaginario collettivo della Juventus, con capitan Gianluca Vialli che nell’iconica maglietta blu con stelle gialle, alza la coppa al cielo. Una cartolina che difficilmente i tifosi dimenticheranno, anche perché da 30 anni una scena simile non si è più verificata.

30 anni di delusioni europee, ed il momento attuale non lascia spazio alla speranza

Da quella magica notte, infatti, la Juventus riuscì a raggiungere la finale altre 5 volte, perdendole tutte. Borussia Dortmund, Milan, Barcellona, e per due volte il Real Madrid, furono mattatrici spietate dei sogni dei tanti tifosi che speravano di rivivere le emozioni del 1996. Al contrario, la maledizione sembra essere tornata a tormentare i pensieri della Vecchia Signora, che sta vivendo uno dei momenti peggiori della sua storia europea.

A meno di clamorosi ribaltamenti dell’ultima giornata, la Juventus non parteciperà alla massima competizione europea per la 36° stagione. L’ultima volta fu nella stagione 2023/2024, dopo la penalizzazione di 10 punti e la totale esclusione dalla zona Europa dovuta alle violazioni del Fair Play Finanziario e del caso plusvalenze che coinvolse la società guidata allora da Andrea Agnelli.

Sono Davide Catena e fin da piccolo ho sempre voluto scrivere della mia passione per lo sport, in particolare per il calcio e la Juventus. Penso che lo sport abbia sempre più bisogno di nuove voci che possano raccontarlo e spero di poter essere una di queste

I più letti

Pubblicità