Juventus, retroscena Tognozzi: Chiellini lo voleva come DS

L'idea di un possibile ritorno potrebbe tornare d'attualità in caso di nuovi cambiamenti societari.

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Emergono nuovi dettagli sulle dinamiche interne della Juventus legate alla dirigenza sportiva. Tra i nomi tornati di attualità c’è quello di Matteo Tognozzi, dirigente molto apprezzato per il lavoro svolto negli anni in cui ha lavorato in bianconero come capo dell’area scouting.

Chiellini vota Tognozzi, Comolli frena: la posizione di Elkann

Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, Giorgio Chiellini avrebbe indicato Tognozzi come nuovo direttore sportivo della Juventus già nella passata stagione. Una scelta che non ha mai ricevuto il via libera di Comolli, che ha bloccato l’operazione. Il dirigente francese ha preferito rimandare la scelta durante la scorsa estate, convinto di poter gestire direttamente l’area sportiva nel mercato estivo. Una decisione che non avrebbe convinto completamente John Elkann, il quale avrebbe successivamente spinto per l’inserimento di un direttore sportivo vero e proprio.

Solo a ridosso della sessione invernale sarebbe poi arrivata la nomina di Ottolini, uomo considerato vicino allo stesso Comolli. Le scelte operate sul mercato hanno generato molte critiche: Luciano Spalletti nel corso dei mesi ha evidenziato più volte le difficoltà legate alla costruzione della rosa. In questo scenario il nome di Tognozzi continua a mantenere grande credibilità all’interno del mondo juventino.

Il legame con l’ambiente bianconero e la stima di Spalletti

Nonostante il mancato ritorno, il legame con la Juventus è rimasto solido: a rafforzare ulteriormente la sua candidatura ci sono gli ottimi rapporti con Luciano Spalletti. Nel percorso di crescita di Matteo Tognozzi ha avuto un ruolo fondamentale il padre Stefano, scout e fidato collaboratore dell’attuale allenatore della Juventus, con cui ha condiviso anche l’esperienza allo Zenit San Pietroburgo. Un legame professionale importante, che potrebbe incidere nelle future valutazioni del club. Il dirigente italiano tornerebbe volentieri a lavorare a Torino e viene considerato un profilo di alto livello per conoscenza del mercato internazionale e capacità nello scouting.

Nella sua esperienza alla Juventus ha lasciato il segno grazie ad alcuni colpi di mercato notevoli. Tra i talenti che ha scoperto spiccano Dean Huijsen, Matias Soulè e soprattutto Kenan Yildiz. Anche Iling-Junior, Barrenechea e Dragusin portano la sua firma. Al momento non risultano sviluppi concreti per un imminente ritorno, ma il suo nome continua a gravitare attorno all’ambiente bianconero. La situazione resta da monitorare in vista di eventuali cambiamenti futuri nell’assetto dirigenziale della Vecchia Signora.

Appassionato di calcio e scrittura. Lavoro su analisi e racconto del calcio con uno stile serio e professionale, trattando temi di attualità legati al mondo sportivo.

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