Juventus-Fiorentina, Spalletti cerca la Champions ma la stagione è da rivedere

Per la Juventus sarà l'ultima partita casalinga quella contro la Fiorentina. Serve una vittoria per blindare il terzo posto. Dall'altra parte il risultato del rendimento incostante è il ridotto numero di convocati per il Mondiale.

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Domenica 17 maggio, alle ore 12:30, la Juventus ospiterà la Fiorentina nell’ultimo appuntamento casalingo della stagione. All’Allianz Stadium servirà una vittoria per blindare il terzo posto in classifica. Con una stagione segnata da alti e bassi, la Juventus è ancora alla ricerca di equilibrio, identità, con più interrogativi che certezze. Resta forte l’amarezza di un’annata al di sotto delle aspettative, resa ancora più evidente dal numero ridotto di giocatori convocati ai Mondiali.

I tifosi bianconeri salutano l’Allianz Stadium

Quella con la Fiorentina sarà l’ultimo match del campionato all’Allianz Stadium per la Juventus. I tifosi bianconeri si preparano a salutare la propria casa dopo una stagione vissuta tra entusiasmo e delusione, facendo sentire sempre il loro sostegno. L’ultimo regalo che Luciano Spalletti può offrire ai suoi tifosi è una Juventus finalmente solida e continua: novanta minuti di concentrazione, intensità ed equilibrio senza quei cali che hanno caratterizzato questa stagione. Dall’altra parte ci sarà una Fiorentina ferma al quindicesimo posto. La differenza tecnica e qualitativa tra le due squadre appare evidente, anche se nella gara di andata la Juventus gli ha concesso un pareggio, mostrando le difficoltà nel mantenere continuità contro le squadre della parte bassa della classifica. Per questo, nel momento decisivo della stagione, Spalletti è chiamato a riportare la squadra sull’attenti e a chiudere il campionato con una prestazione convincente.

Calo nel numero di bianconeri convocati al Mondiale

Che la Juventus sia ancora una squadra in piena ricostruzione, alla ricerca di nuove certezze e soprattutto di un vero leader in mezzo al campo, lo conferma anche il numero ridotto di convocati per il Mondiale. Storicamente, infatti,il club bianconero è sempre stato tra le società di Serie A, quello con il maggior numero di giocatori chiamati dalle rispettive nazionali. L’ultimo precedente così negativo risale al 2010, un anno complicato per la Juventus, reduce dalla retrocessione post-Calciopoli e caratterizzato da continui cambi in panchina. In quell’occasione furono solo 9 i giocatori bianconeri convocati. Ben diverso, invece, nel2006, quando furono addirittura 13 gli Juventini chiamati a disputare il Mondiale in Germania. Nella finalissima Italia-Francia furono ben 8 i bianconeri protagonisti, divisi 4 e 4 tra le due nazioni. Nelle ultime tre edizioni del Mondiale: Brasile 2014, Russia 2018 e Qatar 2022, nonostante l’assenza dell’Italia dalle competizioni,i bianconeri presenti erano rispettivamente 12,11 e 11.

Quest’anno, invece, a ormai 28 giorni esatti dalla partita inaugurale tra Messico e Sudafrica, i bianconeri presenti sarannosolo 7: Holm con la Svezia, Bremer con il Brasile, Yildiz con la Turchia, McKennie con gli Stati Uniti, David con il Canada, Conceicao con il Portogallo e Cabal con la Colombia. Resta in bilico Koopmeiners, rientrato dai convocati dell’Olanda solo a Marzo. Restano invece fuori dalla nazionale francese Thuram e Kalulu. I numeri rispecchiano il rendimento altalenante della Juventus in questa stagione. Ora Spalletti è chiamato a ricostruire una squadra competitiva, capace di ritrovare identità, leadership e ambizione, per riportare il club all’altezza della storia della Vecchia Signora.

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“ A chi non ha mai smesso di essere bambino e ogni giorno con coraggio insegue i propri sogni. A chi troppo spesso si é annullato dietro un voto, dimenticando il proprio valore”

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