Verso Juve-Fiorentina, il recupero di Thuram e Yildiz e la sliding door di Vlahovic

La corsa Champions entra nel vivo e la Juventus è attesa dalla sfida delicata contro la Fiorentina. Procede il recupero di Thuram, con conferme importanti su Yildiz. Riflettori puntati su Dusan Vlahovic, l'uomo del momento che può sfatare il tabù contro i viola: zero gol in otto precedenti.

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La stagione della Juventus si avvicina alle battute finali e, a due giornate dalla conclusione del campionato, la corsa alla prossima Champions League è più viva che mai. Alle spalle dell’Inter campione d’Italia, cinque squadra – Napoli, Juventus, Milan, Roma e Como – sono racchiuse in pochi punti e pronte a giocarsi le proprie munizioni fino all’ultimo minuto della stagione. In questo scenario, la prossima giornata potrebbe rivelarsi decisiva, con i bianconeri attesi dalla delicata sfida contro la Fiorentina, anche se resta ancora da capire quando verrà effettivamente disputata, con giorno e orario ancora da definire.

Le ultime dalla Continassa: come procede il recupero di Thuram, Spalletti si affida a Yildiz

Nel frattempo, dalla Continassa arrivano indicazioni importanti sulle condizioni della rosa a disposizione di Luciano Spalletti. A tenere banco è soprattutto la situazione di Khepren Thuram. Il centrocampista francese continua a fare i conti con il problema muscolare che lo aveva già costretto alla panchina contro il Lecce. La sua presenza dal primo minuto contro la Fiorentina resta in dubbio e, proprio per questo, aumentano le possibilità di rivedere dal primo minuto Teun Koopmeiners, dopo le risposte incoraggianti offerte al Via del Mare.

Le notizie più incoraggianti riguardano invece Kenan Yildiz. Il talento turco sembra aver quasi completamente smaltito l’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro che nelle scorse settimane aveva destato preoccupazione nell’ambiente bianconero. Già contro il Lecce è tornato nell’undici iniziale e Spalletti considera fondamentale la presenza del numero 10 per gli equilibri offensivi della squadra.

Vlahovic, l’uomo del momento contro il suo passato: una sliding door chiamata Fiorentina

Ma il protagonista più atteso resta inevitabilmente Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo arriva alla sfida contro la sua ex squadra nel miglior momento della sua stagione, trascinato dai due gol consecutivi messi a segno contro Verona e Lecce. Dopo mesi complicati e una lunga assenza per infortunio, il ritorno del numero nove bianconero è stato accolto positivamente in primis dall’allenatore Luciano Spalletti.

Dopo l’ultima vittoria contro il Lecce, l’allenatore della Juventus non ha nascosto la propria soddisfazione per aver ritrovato l’attaccante classe 2000, sottolineando come con la sua presenza la squadra può sfruttare la profondità, la fisicità e il peso specifico nell’area di rigore, caratteristiche che sono venute meno con David e Openda.

Eppure, nonostante il momento positivo, contro la Fiorentina permane un tabù difficile da sfatare. Da quando Vlahovic ha lasciato Firenze per trasferirsi a Torino, non è mai riuscito a segnare contro la sua ex squadra. Sono otto i precedenti senza reti tra Serie A e Coppa Italia. Un bilancio amaro, reso ancora più pesante dall’episodio che lo ha visto coinvolto durante la gara di andata del Franchi, quando Vlahovic si era visto assegnare un calcio di rigore, poi revocato dal VAR. Una sliding door che avrebbe potuto spezzare il tabù viola.

Ora però la Juventus ha bisogno della miglior versione dell’attaccante serbo per inseguire la Champions League. Con una settimana piena di lavoro, Spalletti confida nella possibilità di vederlo in campo per tutti i novanta minuti. Una sfida che vale tantissimo, in cui si potrebbe aprire una nuova sliding door lungo la strada: quella del possibile punto di svolta della stagione di Dusan Vlahovic e della Juventus.

Roma, classe 1998. Seguo il mondo del pallone fin da quando ero bambino e il mio obiettivo è trasformare questa passione nel mio pane quotidiano. Sto perfezionando le mie competenze attraverso l’esperienza nella telecronaca, seguendo campionati di calcio a 11 e calcio a 8 nel panorama dilettantistico laziale. La voglia di mettermi in gioco mi spinge però a guardare oltre, con l’ambizione di raccontare e analizzare anche le partite del massimo campionato.

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