Juve, difesa ritrovata: la certezza per conquistare la Champions

Spalletti con Bremer ad alto livello si gode una difesa solida: cinque clean sheet nelle ultime sei.

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La Juventus dopo la vittoria di domenica scorsa contro il Bologna non solo ha posto un tassello fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo Champions League, ma ha soprattutto certificato un’inversione di tendenza sul piano difensivo.

Il muro difensivo: Bremer, Kalulu e Kelly

Il mese di febbraio ha rappresentato il punto più buio della stagione bianconera e della gestione Spalletti. In sette partite, la difesa bianconera ha incassato 18 reti che hanno compromesso il percorso verso lo scudetto e portato all’eliminazione in Champions League e Coppa Italia. Il punto di svolta arriva allo Stadio Olimpico contro la Roma, il gol di Federico Gatti, allo scadere, mantiene il distacco dai capitolini a -4 che da lì subiscono l’evento sul piano psicologico. Da quel momento cambia tutto. Nelle successive sei gare, la Juventus ritrova compattezza e solidità.

L’unica rete subita è il gol di Pinamonti, per il resto Bremer, Kalulu e Kelly hanno alzato il loro rendimento fruttando 5 clean sheet. Dinamicità, aggressività, e dominio nel gioco aereo permettono alla Juventus di pressare alti e non subire le ripartenze avversarie. La prova contro il Bologna è stata di altissimo livello. I rossoblù solo nell’occasione del palo di Rowe sono riusciti a mettere in difficoltà la retroguardia juventina. Infatti, Di Gregorio durante il match è rimasto inoperoso.

La disposizione tattica di Spalletti

La posizione media dei difensori della Juventus evidenzia come l’impostazione tattica è ormai chiara: difesa a 4. Luciano Spalletti vuole sfruttare le zone laterali del campo nelle quali, dati Opta, ha un dominio maggiore dell’avversario cercando di offrire a Yildiz e Conceicao una doppia soluzione: uno contro uno o passaggio in profondità per gli inserimenti di Cambiaso o Kalulu. Il francese infatti ha alzato il suo raggio di azione che gli ha permesso di compiere 4 assist nel corso della stagione. Invece, Bremer e Kelly marcano gli attaccanti avversari coadiuvati in prima battuta da Locatelli.

Il loro contributo non si esaurisce nella sola fase difensiva: grazie alla loro forza nel gioco aereo rappresentano una risorsa preziosa per la Juventus, come dimostrato dalle 12 reti complessive messe a segno dal reparto.

Sono Giuseppe Mannuca laureato in ingegneria Elettronica all'università degli studi di Catania. Scrivere e raccontare il calcio è sempre stato uno dei miei sogni. Poter comunicare e condividere con i lettori il gioco più bello del mondo è una missione di vita.

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