Dopo l’importante vittoria contro il Bologna, la Juventus si prepara ad affrontare il Milan, partita dove ritroverà gli ex Adrien Rabiot e Massimiliano Allegri in panchina. Una partita fondamentale per consolidare il distacco da Como, Roma e Atalanta, portandosi ad un possibile +8 nel caso in cui i comaschi non dovessero spuntarla a Genova.
L’impostazione della partita: le armi della Juventus
In ottica formazione, sarebbe un arma vincente per Spalletti inserire Kenan Yildiz come falso nove o di lasciare spazio a Jeremie Boga, attaccante che non resta fermo tra i centrali del Milan, ma che cerchi di attirarli fuori dall’area così da creare uno spazio di inserimento per i giocatori bianconeri.
I centrali di difesa dovranno giocare con una linea molto alta accettando l’uno contro uno per soffocare le ripartenze rossonere prima che prendano velocità. Kalulu e Cambiaso non dovranno limitarsi ai cross, ma dovranno agire da centrocampisti aggiunti per creare superiorità numerica verso il centro, e mandare a vuoto il pressing dei ragazzi di Allegri.
Il centrocampo del Milan si è fatto sempre più solido, dinamico e tecnico grazie a Fofana, Rabiot e Modric. Per far fronte alla fisicità di Fofana e Rabiot, la Juventus dovrà puntare tutto sulla qualità tecnica. La chiave tattica può essere il ruolo di Locatelli, fondamentale come vertice basso per ripulire ogni pallone. Yildiz e Conceição dovranno impegnarsi nell’uno contro uno: saltare l’uomo sulle corsie laterali obbligherà la difesa rossonera a scalare, liberando il centro.
La tattica rossonera: come potrà muoversi Allegri
Nel reparto difensivo agiranno Tomori e Pavlovic, restando molto stretti e bassi per non lasciare profondità ai tagli degli esterni bianconeri. La vera arma del Milan sarà il suo miglior giocatore: Mike Maignan. Con i suoi rinvii potrà andare a cercare subito Leao o Pulisic, in modo tale da lanciarli velocemente nell’area avversaria.
Fofana e Rabiot – il grande ex di questa sfida insieme a Kalulu e Locatelli – avranno il compito di pressare in maniera insistente le linee di passaggio bianconere, cercando al contempo di rallentare il gioco di Spalletti. In fase di possesso, il pallone passerà sempre per i piedi di Luka Modric, il regista. Il croato potrebbe accelerare improvvisamente per provare a innescare le punte, con il compito di far correre a vuoto i centrocampisti della Juve.
L’attacco del Milan punterà all’efficacia massima. Saranno Pulisic e Leao a dover sfruttare l’uno contro uno con i terzini di Spalletti. Allegri potrebbe chiedergli di rimanere alti e pronti a scattare in contropiede.
Fattore vittoria: gli scenari in caso di vittoria bianconera
Un successo della squadra di Spalletti consentirebbe ai bianconeri di agganciare il Milan a quota 66 punti, cercando di lottare per il secondo o terzo posto, tenendo conto anche del percorso del Napoli di Conte. Il pareggio in classifica darebbe alla Juventus un grande vantaggio psicologico per il finale di stagione e, con un distacco rassicurante su Como, Roma e Atalanta, i ragazzi di Spalletti potranno blindare definitivamente il loro posto in Champions League.
Per il Milan, perdere questo scontro diretto, significherebbe trovarsi a rincorrere nuovamente il secondo posto, dopo averlo mantenuto per mesi. Inoltre porterebbe la squadra a vivere le ultime giornate di campionato in una situazione di forte pressione.
