Juventus, Bologna ko e quarto posto consolidato: Spalletti punta il Milan

Nella partita del ricordo ad Alex Manninger, tragicamente scomparso lo scorso 16 aprile, la Juventus è riuscita ad imporsi con forza sul Bologna, dilatando il margine sulle inseguitrici

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La Juventus aveva almeno due buoni motivi per non sbagliare la gara contro il Bologna. Il primo, naturalmente, onorare la memoria di Alexander Manninger, che per i bianconeri ha difeso i pali in uno dei periodi più bui nella storia della Vecchia Signora, e che se n’è andato in un incidente stradale nemmeno una settimana fa. Il secondo, legato in maniera più stretta al campo, consolidare il quarto posto. Un obiettivo, questo, resosi ancora più necessario dopo la brusca frenata delle due dirette inseguitrici, Como e Roma, permettendo alla squadra di Luciano Spalletti di fuggire a + 5, mettendo nel mirino il Milan, atteso per la prossima giornata nello scontro diretto di San Siro.

Juve-Bologna a senso unico: i bianconeri padroni assoluti del match

È stata una partita da subito volta all’offensiva, quella della Juventus, che nel giro di due minuti si procura tre buone occasioni da gol, finalizzando infine con Jonathan David, a secco da più di 500 minuti, che con quello di ieri arriva alla sesta marcatura in Serie A. Anche dopo il vantaggio la partita sembra seguire lo stesso copione dei primissimi istanti, con la squadra di Spalletti padrona del rettangolo di gioco. E proprio qui si vede con particolare enfasi l’impronta del tecnico toscano: verticalizzazioni, aperture, ed un gioco mai stantio, ma alla continua ricerca del raddoppio.

Quest’ultimo arriva nel secondo tempo con un altro colpo di testa, stavolta di Thuram, su un cross preciso di McKennie, nuovamente tra i migliori in campo dopo il rientro dalla squalifica. In effetti tra i bianconeri non si evidenziano insufficienze: da un Di Gregorio praticamente mai impiegato, passando da una difesa solidissima nel quale è difficile stilare chi abbia disputato una partita migliore tra i quattro davanti al portiere, fino ad un centrocampo che detta bene i tempi ed un attacco sempre pericoloso.

Como e Roma si fermano: spallata definitiva per la Champions?

In generale, è stato un weekend positivo per la Juventus, la cui vittoria contro i felsinei è servita da ciliegina sulla torta per completare un quadro complessivo che si delinea nella maniera seguente: Bianconeri al quarto posto con un vantaggio di 5 punti su Como e Roma. Le squadre di Fabregas e Gasperini, infatti, sono state fermate tra venerdì e sabato rispettivamente da Sassuolo e Atalanta, decretando uno stop improvviso per la corsa alla Champions League. Mancano ancora cinque giornate alla fine del campionato, con incontri delicati in programma – derby contro il Torino e incontro casalingo con la Fiorentina – prima dei quali ci sarà però il big match di domenica con il Milan.

La Juve vede il Milan: Spalletti lancia l’inseguimento a Max

Sono solamente tre i punti che in questo momento separano Juventus e Milan, che contro il Verona ha ritrovato una vittoria che mancava da due settimane. Alla Scala del Calcio si affronteranno due degli allenatori che più hanno segnato il calcio italiano negli ultimi 16 anni: Max Allegri e Luciano Spalletti, portatori di due visioni agli antipodi del gioco. I rossoneri pensavano fino ad un mese fa di aver già archiviato con netto anticipo la questione Europa, forti di un secondo posto che sembrava ormai cosa fatta. Una serie di risultati negativi ha però invertito il trend, portando gli uomini di Max ad essere raggiunti dal Napoli di Antonio Conte.

Se la Juventus dovesse riuscire a strappare i tre punti dalla trasferta di Milano si porterebbe a pari punti con il Diavolo, mettendo pressione su un gruppo che nel corso della stagione si è dimostrato tutt’altro che immune a questo tipo di pressione. Inoltre, un possibile campionato concluso al terzo posto darebbe ulteriore potere a Luciano Spalletti, che fresco di rinnovo riuscirebbe a portare la squadra ad un piazzamento che manca dalla stagione 2023/2024, proprio l’ultima con Allegri sulla panchina bianconera.

Sono Davide Catena e fin da piccolo ho sempre voluto scrivere della mia passione per lo sport, in particolare per il calcio e la Juventus. Penso che lo sport abbia sempre più bisogno di nuove voci che possano raccontarlo e spero di poter essere una di queste

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