Saranno settimane intense e frenetiche quelle che dovrà affrontare la Juventus per assicurarsi il quarto posto nella classifica. Con la Roma a -2 e il Como a +1 la pressione è tanta, i bianconeri non possono permettersi nessun passo falso. Sabato 21 marzo i ragazzi di Spalletti affronteranno il Sassuolo di Fabio Grosso, avversario da non sottovalutare nonostante la vittoria bianconera nella partita del girone d’andata. Una partita fatta anche di grandi ex come lo stesso allenatore Grosso, il difensore Tarik Muharemovic e il centrocampista Manuel Locatelli.
Dalla difesa all’attacco: i protagonisti della manovra Juve
La squadra di Spalletti deve trovare continuità e fiducia dopo un mese complicato. La Juventus non può permettersi di sbagliare, soprattutto perché i romani possono facilmente recuperare i punti sulla Vecchia Signora, mentre i comaschi possono scappare via altrettanto velocemente. È fondamentale rimanere concentrati ed evitare buchi nell’acqua.
Contro i neroverdi andranno utilizzate diverse strategie. Il Sassuolo di Grosso ama costruire dal basso con Matic. La Juve dovrà soffocare la prima costruzione neroverde per innescare subito le punte. La squadra emiliana è letale in contropiede con Laurienté. La difesa a tre (probabilmente Kalulu-Bremer-Kelly/Gatti) dovrà restare molto corta per evitare strappi in campo aperto. Con saltatori come Bremer e la fisicità di Thuram (in dubbio per un problema alla caviglia) i calci piazzati potrebbero sbloccare una partita che il Sassuolo cercherà di chiudere con un baricentro basso.
Kenan Yildiz sarà, come sempre, il faro tecnico del match. In una partita che si preannuncia chiusa, la sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica sulla trequarti è fondamentale. Importante anche Cambiaso, che con le sue sovrapposizioni interne potrà permettere a Yildiz di accentrarsi e liberare il tiro. La punta sarà determinante. Chiunque parta titolare dovrà essere cinico. Il Sassuolo concede spazi centrali, e i tagli degli attaccanti possono essere devastanti.
I pericoli neroverdi: l’orgoglio di Grosso contro la sua Ex
Il pericolo numero uno è Armand Laurienté. Il giocatore francese, se trova spazio per puntare l’uomo nell’uno contro uno, può mettere in crisi la retroguardia bianconera. Laurienté si presenta all’Allianz con 5 gol e 7 assist, un uomo fondamentale nel gioco di Grosso.
Andrea Pinamonti, centravanti, è un’altra grande insidia per i ragazzi di Spalleti. È un giocatore in grado di proteggere palla e far salire la squadra, oltre ad essere sempre pericoloso in area di rigore. Anche Kristian Thorstvedt è un’arma letale nelle mani del Sassuolo, il suo inserimento è la vera piaga per i bianconeri. È un centrocampista fisico che sa farsi trovare pronto sugli scarichi delle punte.
Accanto a Pinamonti e Laurienté ci sarà Domenico Berardi, formando così uno dei tridenti più imprevedibili del campionato. Berardi non agirà solo come ala, ma tenderà ad accentrarsi per liberare il suo mancino o per servire gli inserimenti di Thorstvedt e i tagli di Laurienté sul secondo palo. La presenza di Berardi costringe Spalletti a rivedere il piano difensivo: Cambiaso non potrà spingere con la solita libertà e avrà bisogno della copertura costante di uno dei mediani (Locatelli o Thuram) per limitare il raggio d’azione del 10 neroverde.
Il Como e la Roma in agguato: le sfide di Fabregas e Gasperini
I comaschi dovranno affrontare il Pisa, squadra che arriva da un pesante 4-0 ricevuto proprio dai bianconeri, ma anche da una vittoria per 3-1 contro il Cagliari. Una partita che si preannuncia come un testacoda ad altissima intensità, dove le motivazioni di classifica pesano quanto il talento in campo.
Il Como di Cesc Fàbregas è la grande sorpresa della Serie A 2025/2026. Attualmente al 4° posto (54 punti), i lariani arrivano pieni di energia dalla vittoria contro la Roma e vedono il traguardo Champions League sempre più vicino. Al contrario, il Pisa sta vivendo settimane drammatiche: penultimo in classifica (18 punti), ha un disperato bisogno di punti per non perdere il treno salvezza, nonostante la recente boccata d’ossigeno arrivata con il successo sul Cagliari.
La Roma, d’altro canto, arriva da una pesante sconfitta nello scontro diretto con il Como, una sconfitta contro il Genoa e un pareggio nello scontro diretto con la Juventus. Trovandosi in una situazione delicata, Gasperini dovrà raccogliere tutte le forze per non vedere sfumare l’obiettivo Champions. Il Lecce, d’altro canto, è una squadra ostica che ha dimostrato di saper soffrire: pur navigando nella parte bassa della classifica, i salentini hanno una difesa solida e un’identità precisa che può mettere in difficoltà le grandi.Sarà una gara di nervi e pazienza. La Roma dovrà essere sostenuta dal proprio pubblico per scardinare il fortino del Lecce, mentre gli ospiti cercheranno di rendere la vita difficile ai capitolini, puntando a strappare un punto che sarebbe oro colato per la corsa salvezza.
