Poteva essere la partita che avrebbe portato la Juventus a pari punti con il Milan, fermato dal Sassuolo poche ore prima del match dell’Allianz Stadium. Al contrario, invece, i 90 minuti con il Verona già retrocesso si sono rivelati una trappola inaspettata. Risultato maturato anche per una leggerezza di Bremer, il cui grave errore in fase di disimpegno ha regalato l’unica vera occasione del match agli scaligeri, di fatto consentendo a Bowie di realizzare il gol del vantaggio, anche a causa di un intervento tutt’altro che perfetto di Di Gregorio.
I numeri danno ragione alla Juve ma non basta: l’assedio finale non riesce nel suo intento
Per l’ennesima volta in stagione, un po’ sulla scia di quanto accaduto contro il Lecce, i bianconeri producono occasioni a non finire, senza però riuscire mai a concretizzarle in gol. L’unica rete arriva infatti su un calcio piazzato grazie alla punizione di Vlahovic, che mancava dal tabellino dei marcatori da ben 179 giorni. Per citare delle statistiche che possano almeno in parte dare l’idea della produzione offensiva juventina, il dato degli expected goals degli uomini di Spalletti si attesta a 2.59, contro il 0.30 degli scaligeri. In relazione a questo dato, la Vecchia Signora ha calciato verso la porta di Montipò 7 volte, trovando però il portiere in uno stato di grazia, soprattutto nel momento dell’assedio finale.
Si complica la corsa Champions: ora la Roma può andare a -1
Lo stop improvviso contro il Verona regala dunque la possibilità alla Roma di un ulteriore avvicinamento al quarto posto. In caso di vittoria contro la Fiorentina, la squadra di Gian Piero Gasperini scavalcherebbe il Como (fermato per 0-0 nel weekend dal Napoli), portandosi al quinto posto e riaprendo definitivamente una lotta Champions che probabilmente non si è mai chiusa davvero. I calendari dei capitolini e dei torinesi presentano un grado di difficoltà pressoché simili, ma entrambe le formazioni saranno chiamate a giocare i loro rispettivi derby cittadini, che soprattutto nel caso dei giallorossi potrebbe giocare un fattore non da poco.
