Milan-Juventus, Spalletti sfida il passato: “Champions? Niente calcoli, solo vittorie”

Bianconeri a San Siro per il sorpasso: David guida l'attacco, Di Gregorio atteso dall'esame Rabiot.

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Domenica 26 aprile, alle ore 20:45, lo stadio San Siro sarà teatro della sfida tra Milan e Juventus, valida per la trentaquattresima giornata di campionato. La gara di andata si era conclusa con un 0-0, lasciando l’amaro in bocca ai tifosi di entrambe le squadre. Questa volta, però, la posta in palio è alta e i motivi per cercare la vittoria non mancano.

La Juventus scala la classifica

Il campionato sta giungendo alla sua fase decisiva: mancano sempre meno partite e ogni squadra è chiamata a dare risposte concrete ai propri obbiettivi. Dopo il netto 2-0 dei bianconeri sul Bologna, la qualificazione non è più un miraggio, ma un traguardo sempre più tangibile. La Juventus ne è consapevole: non sono concessi passi falsi. Dal quinto posto in bilico si è passati a un quarto posto a +5 dal Como e a -3 da Milan e Napoli. Un margine che offre fiducia, ma non certezze. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti sa bene che non è il momento di abbassare la guardia: il distacco in classifica non consente distrazioni e l’attenzione deve restare massima. Il calcio, d’altronde, è imprevedibile e, da qui al termine della stagione, le sorti possono ancora cambiare.

Come sottolineato dallo stesso Spalletti nella conferenza stampa post Juventus-Bologna:“Noi dobbiamo andare a tentare di vincere le partite, non andare a mirare in che posizione di può arrivare. Quello a noi non c’è ne frega niente, è una conseguenza di quante partite si riuscirà a vincere quella che sarà la posizione in cui ci troveremo a fine campionato. Ma ora noi dobbiamo fino alla certezza matematica consolidare questo fatto di poter entrare in Champions League. Non dobbiamo commettere l’errore di, come si è parlato prima con i calciatori, valutare che oggi anche se non vinciamo la partita rimaniamo dentro la Champions, no.”

Spalletti alla ricerca di una prestazione degna della Vecchia Signora

“le carriere non si ricordano per la quantità di partite, ma per le qualità di certe partite” con queste parole Spalletti ha commentato il successo contro il Bologna, sottolineando la prestazione di alto livello della squadra. Una competizione che ha restituito entusiasmo e fiducia, ma che ora dovrà trovare continuità: la stessa determinazione e la stessa voglia di vincere saranno fondamentali anche nella sfida di domenica contro il Milan. Nella gara d’andata, sulla banchina bianconera non sedeva Luciano Spalletti, ma Igor Tudor. Un match terminato sullo 0-0 che, però, aveva visto il Milan costruire diverse occasioni, tra cui un calcio di rigore neutralizzato da Di Gregorio. Il portiere juventino sarà chiamato ancora una volta a una prestazione attenta, soprattutto contro il duca rossonero Adrien Rabiot; tra i principali riferimenti del centrocampo milanista. Il francese che proprio a San Siro, durante il periodo pandemico, aveva segnato un gol in maglia bianconera contro il Milan. Spalletti sa bene quanto sarà fondamentale una fase difensiva impeccabile: il trio Kalulu, Bremer e Kelly dovrà garantire solidità e concentrazione, senza margini di errori. In avanti, invece, i riflettori sono puntati su David, protagonista contro il Bologna con uno splendido destro a giro finito sotto l’incrocio, una rete che ha fatto esplodere la curva e gli è valsa applausi e complimenti di compagni e allenatore. Spalletti si affida ancora a lui per la sfida contro il Milan, con l’obbiettivo di replicare quella prestazione.

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“ A chi non ha mai smesso di essere bambino e ogni giorno con coraggio insegue i propri sogni. A chi troppo spesso si é annullato dietro un voto, dimenticando il proprio valore”

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