Juventus-Genoa, Spalletti mette in guardia: “Accettiamo di essere la versione inferiore di noi stessi”

Continua la corsa per il quarto posto della Juventus, che riesce ad accorciare le distanze con il Como ad un solo punto. Tuttavia, Spalletti mette in guardia i suoi sul piano della prestazione.

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Nella vittoria che riporta la Juventus ad una sola distanza dal Como, fermato 0-0 contro l’Udinese, e permette di staccare di tre misure la Roma, i bianconeri possono uscire dall’Allianz Stadium tutto sommato soddisfatti, soprattutto per quanto dimostrato nel corso del primo tempo. Se infatti la prima frazione ha visto la Vecchia Signora dominare il match, nel corso della ripresa gli uomini di Daniele De Rossi hanno saputo mettere in difficoltà Locatelli e compagni, salvati soltanto da un super Michele Di Gregorio.

Tutto fatto in 17 minuti: Bremer e McKennie sbaragliano la difesa rossoblu

È probabilmente ciò che si augurava mister Spalletti per questa partita: partire subito forti per non lasciare spazio e tempo al Grifone di condurre la partita. Il tecnico di Certaldo conosce bene De Rossi, e sapeva perfettamente quanto ci tenesse l’ex Roma a fare bene a Torino, come ribadito dallo stesso DDR nella conferenza stampa del giorno antecedente la gara. Forse anche per questo Luciano ha scelto la mossa a sorpresa nelle formazioni: Jonathan David è tornato a guidare l’attacco bianconero, nonostante il ballottaggio sembrava oscillare tra i due poli Jeremie Boga e Dusan Vlahovic.

In ogni caso, il Genoa non è riuscito a trovare spunti, ed i due gol arrivati nel giro di poco più di un quarto d’ora dall’inizio della partita hanno raffreddato lo spirito dei tanti tifosi arrivati dalla Liguria. Prima un colpo di testa di Bremer che, aiutato da una deviazione fortuita di un difensore rossoblu ha aperto le marcature, e poi il destro dal limite di McKennie per firmare il raddoppio, di fatto congelando il match.

Un secondo tempo a ritmo più basso ed il monito di Spalletti a fine gara

È stato un secondo tempo con più ombre rispetto al primo quello della Juventus, a partire dagli infortuni. Prima un problema che ha costretto Mattia Perin a lasciare il posto a Michele Di Gregorio, poi un fastidio al polpaccio per Vlahovic che, ancora alle prese con il riscaldamento, è dovuto rientrare in anticipo negli spogliatoi. Nonostante il calo di forze juventino, ed allo stesso tempo l’aumento di giri del Genoa, il risultato non è cambiato, seppur con qualche rischio concesso. Tra tutti il calcio di rigore calciato da Aaron Martin, ma neutralizzato da un doppio intervento prodigioso del numero 16 in maglia bianconera, che torna a respirare aria fresca dopo un periodo tutt’altro che positivo.

La Juventus esce con tre punti dalla sfida contro il Genoa di De Rossi, ma Luciano Spalletti non sembra essere del tutto convinto della prestazione dei suoi: “A volte accettiamo di essere la versione inferiore di noi stessi“, dice il mister, che continua dicendo “Sono qui da mesi e ancora non so cosa sia la mia Juve“. Parole che fanno capire che Luciano è ancora lontano da ciò che considera il suo standard. Nei giorni che precedono l’imminente rinnovo, Spalletti è ancora alla ricerca della combinazione per far emergere i veri valori di questa squadra.

Sono Davide Catena e fin da piccolo ho sempre voluto scrivere della mia passione per lo sport, in particolare per il calcio e la Juventus. Penso che lo sport abbia sempre più bisogno di nuove voci che possano raccontarlo e spero di poter essere una di queste

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