L’eclissi dell’Allianz: Capello analizza il blackout della Juventus

Sorpasso Como e pressing Roma: Fabio Capello analizza la crisi di nervi bianconera e il futuro di Spalletti.

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Nella mattinata di oggi, le riflessioni di Fabio Capello risuonano come un monito severo tra le mura di una Torino bianconera ancora scossa dal deludente pari interno contro il Sassuolo. A poche ore dal trionfo del Como sul Pisa, che ha ufficializzato il sorpasso dei lariani al quarto posto, la Juventus si ritrova a inseguire la zona Champions con un distacco di tre lunghezze. Un margine che, a causa degli scontri diretti sfavorevoli contro la compagine di Fabregas, assume le sembianze di un distacco reale di quattro punti. L’ex tecnico bianconero, intervenuto per analizzare il momento critico del sodalizio juventino, ha puntato l’indice sulla gestione psicologica di una gara che pareva già archiviata dopo il vantaggio iniziale.

Il fattore “interruttore” e l’incognita rinnovo

L’analisi di Capello si sofferma su una pericolosa attitudine mentale mostrata dalla squadra di Luciano Spalletti. «La mia impressione è che dopo l’1-0 la squadra abbia pensato che fosse fin troppo facile contro un Sassuolo decimato. Al solito, però, quando spegni l’interruttore poi è difficile riaccendere la luce», ha dichiarato l’ex allenatore, sottolineando come la superficialità sia costata due punti vitali nella corsa all’Europa che conta. Il tema centrale resta però il futuro della panchina: nonostante un accordo per il rinnovo che sembra ormai imminente, l’ombra del fallimento dell’obiettivo minimo stagionale aleggia su Spalletti. Secondo Capello, la conferma del tecnico toscano è una scelta corretta per dare continuità dopo il turbolento post-Allegri, ma un’eventuale esclusione dalle prime quattro posizioni limiterebbe drasticamente la potenza di fuoco sul mercato estivo.

Un valzer di panchine e la concorrenza spietata

La congiuntura attuale della Juventus è figlia di una pianificazione che Capello non esita a definire confusa. Il riferimento è alla gestione del passaggio da Tudor a Spalletti, un avvicendamento che ha evidenziato una mancanza di visione chiara ai vertici societari. Nel frattempo, le rivali non attendono: il Como viaggia sulle ali di un entusiasmo travolgente, mentre la Roma, pur appesantita dalle fatiche europee e dalle pesanti assenze di Dybala e Soulé, ha saputo piegare il Lecce restando aggrappata al treno Champions. «Il Como è nel pieno dell’entusiasmo, gioca bene e segna con facilità. Non sarà facile andarlo a riprendere», ha ammonito Capello, evidenziando come la lotta per l’Europa sia diventata una battaglia logorante dove ogni passo falso, come il rigore fallito da Locatelli contro i neroverdi, può risultare fatale.

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