Juventus, Pogba da Rio Ferdinand: “Ognuno di noi sapeva cosa doveva fare. Pirlo? Non sbagliava mai…”

Il francese rivela i segreti tattici di Vinovo e attacca il metodo Mourinho: "A Torino sapevamo sempre cosa fare".

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Paul Pogba, ex calciatore bianconero attualmente al Monaco, ha raccontato la sua prima avventura come calciatore della Juventus, ricca di successi e miglioramenti. Tramite il canale Youtube Rio Ferdinand Presents, il francese ha analizzato alcune figure fondamentali per la sua crescita come il mister Antonio Conte e i compagni Pirlo e Chiellini, svelando qualche aneddoto del suo percorso a Torino.

“Quando hai accanto giocatori come Pirlo e Chiellini è tutto più facile, puoi apprendere molto da loro…”

Come riportato da Il Bianconero, Pogba si è soffermato, in primo luogo, sul suo arrivo a Torino e del suo rapporto con Antonio Conte, che lo ha accolto fin da subito nel migliore dei modi: “Incontrai Conte prima ancora che firmassi il contratto. La Juve aveva appena conquistato lo scudetto, mi disse che avrebbe voluto inserirmi in mezzo al campo con Vidal, Marchisio e Asamoah. Gli confermai che ero convinto di poter giocare in quel ruolo, mi dava molta carica come allenatore. Inizialmente non giocavo in modo continuo, sedevo spesso in panchina, poi, dopo il match con il Chelsea, mi domandò se fossi pronto. Con il Napoli entrai e segnai, quel gol svoltò tutto. Scesi in campo sempre di più, prima da numero 6 puro, in seguito più vicino alla porta”.

Successivamente, il classe 1993 ha posto l’accento su due dei suoi compagni a Torino, Andrea Pirlo e Giorgio Chiellini, riconoscendone l’enorme valore tecnico e caratteriale: “Ero estremamente a mio agio in quel gruppo, Pirlo e Chiellini mi ripetevano speso di non preoccuparmi se sbagliavo qualcosa. Appresi a rimanere nella mia zona di campo e a compiere gli scatti giusti all’interno della partita. Quando hai giocatori di questo calibro è tutto più semplice, Andrea era come una Rolls Royce, potevi soltanto imparare da lui. Nonostante non commettesse praticamente mai degli errori, una volta perse due palle insidiose, così cominciò a chiedermi ripetutamente il pallone”.

In ultima istanza, La Pioche ha svelato alcuni dettagli sugli allenamenti svolti a Vinovo, specificando le differenze con quelli a cui era abituato con José Mourinho a Manchester: “Con José in allenamento dovevamo preservare le energie per sfruttarle in partita, mentre alla Juve allenavamo settimanalmente la tattica, ognuno di noi sapeva cosa doveva fare in campo. Quasi tutti i giorni facevamo undici contro zero. Eravamo un gruppo pazzesco, ho amato giocare con Vidal, Marchisio e Pirlo, ma anche con Matuidi.

Lello <3 San Severino Marche, 09/05/2006. Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta. La pressione è un privilegio.

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