Con la pubblicazione degli ultimi palinsesti della Lega Serie A, la corsa alla Champions League è ufficialmente entrata nella sua congiuntura più critica. Con soli nove turni ancora da disputare, il distacco tra la sorpresa Como e l’Atalanta è di appena sette lunghezze, con Juventus e Roma nel mezzo a rendere l’area nobile della classifica una vera polveriera. Se l’Inter sembra ormai aver preso il largo verso il tricolore, la lotta per il quarto posto, e i relativi introiti multimilionari, si sposta ora sul piano della resistenza atletica e della gestione dei big match, in un calendario che non concede sconti a nessuno.
Como e Juventus: il duello per il sorpasso immediato
Il Como, attualmente quarto a quota 54 punti, si trova davanti a un bivio storico. Il sodalizio lariano dovrà gestire una pressione senza precedenti, alternando sfide sulla carta agevoli a summit proibitivi contro le big del torneo. Se le trasferte di Udine e Sassuolo sono tappe obbligatorie per fare bottino, gli scontri casalinghi contro Inter e Napoli testeranno la tenuta psicologica della squadra di Roberts. Di contro, la Juventus (53 punti) appare nella posizione più vantaggiosa: il calendario di Luciano Spalletti è equilibrato e privo di quella densità di scontri diretti che affligge le rivali. Tolte le delicate trasferte contro Atalanta e Milan, i bianconeri potrebbero capitalizzare un percorso più lineare per riprendersi lo scettro della zona Champions.
Roma e Atalanta: la trappola degli scontri diretti
La situazione si complica drasticamente per la Roma di Gian Piero Gasperini. I giallorossi, a quota 51 punti, si apprestano a vivere un finale di stagione in apnea, caratterizzato da un’altissima densità di incroci pericolosi. Il sodalizio capitolino dovrà affrontare nell’ordine Atalanta, Bologna, Fiorentina e il Derby della Capitale contro la Lazio alla penultima giornata; una sequenza che potrebbe esaltare la profondità della rosa o sancirne il crollo definitivo. Non meno complesso è il cammino dell’Atalanta (47 punti), obbligata a un filotto quasi perfetto. La “Dea” giocherà le sue carte migliori negli scontri diretti casalinghi contro Juventus e Bologna, ma le trasferte a Roma e Milano (sponda rossonera) rendono la rimonta un’impresa di altissima caratura tecnica.
Prospettive tattiche e gestione delle energie
In questa congiuntura, la profondità delle panchine diventerà il vero fattore discriminante. La Juventus, forte del recupero di Bremer e dell’ascesa di Boga, sembra avere la solidità necessaria per gestire i turni infrasettimanali e le fatiche di coppa. La Roma, invece, dovrà fare i conti con l’emergenza infortuni che ha colpito il suo reparto offensivo, sperando che il rientro dei lungodegenti coincida con il momento dei “dentro o fuori”. La sensazione è che la quota Champions possa assestarsi intorno ai 72-74 punti, rendendo ogni passo falso, specialmente contro le squadre della parte destra della classifica, un errore non più emendabile.
