Juve, fuga dalla Continassa: Spalletti senza 14 nazionali

Quattro giorni di relax per chi resta a Torino: Vlahovic e Milik lavorano a parte da venerdì.

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La Juventus di Luciano Spalletti si svuota: sono ben 14 i bianconeri che lasceranno la Continassa per rispondere alle chiamate delle rispettive selezioni nazionali. La sosta di marzo, l’ultima prima del rush finale per la Champions League, arriva in un clima di tensione dopo il deludente 1-1 interno contro il Sassuolo. Un esodo di massa che priverà il tecnico toscano della spina dorsale della squadra, inclusi i tre “azzurri” Cambiaso, Gatti e il contestato Locatelli, oltre a pilastri internazionali come Bremer, Koopmeiners e il talento turco Yildiz.

Nonostante l’emorragia di titolari, Spalletti potrà lavorare a Torino con alcuni big rimasti a terra per scelta tecnica o precauzione medica. Restano alla base Dusan Vlahovic e Arek Milik, entrambi reduci da lunghi stop e bisognosi di un programma di riatletizzazione specifico, oltre a Khephren Thuram, escluso a sorpresa dai convocati della Francia. A loro si aggregano i portieri Di Gregorio e Perin, i difensori Kelly e Holm, e l’ala Boga. Proprio per gestire il carico nervoso post-Sassuolo e l’esiguità del gruppo, l’allenatore ha optato per una scelta drastica: quattro giorni di riposo totale. Dopo lo scarico di ieri, i cancelli del centro sportivo riapriranno soltanto venerdì 27 marzo.

Il piano di Spalletti è chiaro: staccare la spina per resettare le scorie mentali derivanti dal “caso rigori” e dai punti persi contro le piccole. La pausa diventa fondamentale per integrare definitivamente i lungodegenti e preparare l’assalto alle ultime 9 giornate, dove la Juventus non potrà più permettersi passaggi a vuoto. Con 14 nazionali sparsi per il globo e il rischio infortuni sempre dietro l’angolo, la gestione di chi resta a Torino sarà il vero ago della bilancia per blindare un quarto posto che, ad oggi, appare tutt’altro che scontato.

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