Allarme rosso a Torino: la Juventus di Spalletti si smarrisce contro il Sassuolo

Le pagelle dei quotidiani bocciano Spalletti e i suoi leader. Solo Yildiz e Conceicao salvano l'onore

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A poche ore dal fischio finale di un Allianz Stadium gelato dalla delusione, la Juventus di Luciano Spalletti si ritrova a fare i conti con un pareggio interno che ha il sapore amaro della crisi d’identità. Il verdetto del campo contro il Sassuolo non solo frena la rincorsa ai vertici della classifica, ma mette a nudo fragilità strutturali inaspettate in un collettivo apparso svuotato e privo di quella solidità difensiva che ne era stata il vessillo. La critica specializzata, attraverso le principali testate nazionali, ha sancito un giudizio senza appello per gran parte dei protagonisti bianconeri, individuando in Gleison Bremer e Manuel Locatelli i simboli di una serata da dimenticare.

Il crollo dei pilastri: Bremer e Locatelli sotto accusa

La disamina dei singoli evidenzia una impasse preoccupante nei reparti chiave della compagine torinese. Il difensore brasiliano, colonna portante dell’assetto arretrato, è stato unanimemente indicato come il principale responsabile del gol subito da Andrea Pinamonti, rimediando insufficienze pesanti che oscillano tra il 4.5 e il 5. «Un errore di lettura inammissibile per un centrale della sua caratura», è il coro che si leva dalle redazioni di Gazzetta e Corriere dello Sport. Non meno severo è il giudizio su Manuel Locatelli, la cui prestazione è stata definita disastrosa: il centrocampista azzurro ha “rovinato tutto” con una gestione della palla imprecisa e una cronica mancanza di filtro, culminata in un 4.5 che non lascia spazio a interpretazioni.

Lampo Yildiz e l’energia di Conceicao: le uniche note liete

In un panorama editoriale dominato dalle bocciature — che non risparmiano nemmeno Khephren Thuram e Weston McKennie, apparsi lenti e prevedibili — solo due nomi riescono a strappare una sufficienza piena o qualcosa di più. Kenan Yildiz si conferma l’unico raggio di luce creativa nel buio bianconero: il suo gol d’autore, che aveva illuso lo Stadium sbloccando la contesa, gli vale la promozione nonostante una prova a corrente alternata. Accanto a lui, brilla la vivacità di Francisco Conceicao, il più intraprendente del sodalizio bianconero, capace di generare superiorità numerica e meritarsi un 7 pieno da parte di Tuttosport. Rimane invece sospeso il giudizio su Luciano Spalletti, il cui approccio tattico è stato bocciato con un 5 sonante dai principali quotidiani, rei di aver visto una squadra priva di anima e idee.

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