La Juventus espugna l’Udinese con il minimo scarto, portando a casa uno 0-1 firmato da Jeremie Boga, ma con una consapevolezza tattica da grande squadra. La partita di Yildiz è il manifesto del calcio di Spalletti: non più solo lampi di genio isolati, ma una presenza costante tra le linee che ha mandato in corto circuito il sistema difensivo di Runjaic. Riferimento dei compagni è stato autore di una prestazione sublime.
Primo tempo da leader: Yildiz come giovane promessa del calcio
Nella sfida del 14 marzo tra Udinese e Juventus, Kenan Yildiz è stato il protagonista assoluto di entrambi i tempi di gioco, confermandosi il vero motore creativo della squadra guidata da Luciano Spalletti. Il momento culminante è arrivato al 38° minuto. Yildiz si è defilato sulla corsia sinistra e ha puntato l’avversario con una progressione palla al piede di rara eleganza e precisione tecnica. Arrivato sul fondo, ha servito un assist perfetto al centro per l’accorrente Jeremie Boga, che ha dovuto solo spingere in rete il pallone dello 0-1.
Schierato nel 4-2-3-1 di Spalletti, ha mandato in crisi la difesa friulana grazie alla sua capacità di non dare punti di riferimento. Gioca una partita da giocatore “imprendibile”. Ogni volta che ha puntato l’uomo, ha creato superiorità numerica, costringendo i difensori dell’Udinese a raddoppi sistematici. Analizzando la partita emerge chiaramente come Yildiz non sia stato solo l’autore dell’assist, ma il vero “regista offensivo” della Juventus. La sua prestazione è stata un mix di sacrificio tattico e giocate di pura classe.
Sinfonia turca: Il direttore d’orchestra di Spalletti
Dopo un primo tempo in cui aveva già servito l’assist per il vantaggio di Boga (38′), Yildiz è rientrato in campo con la stessa intensità. Al minuto 70, è stato ancora una volta lui a inventare calcio: dopo una serie di finte e controfinte che hanno mandato a vuoto la difesa friulana, ha pescato Francisco Conceiçao a centro area per il momentaneo gol del raddoppio, annullato poco dopo per fuorigioco.
Sebbene non sia arrivata la firma personale sul tabellino nella ripresa, la sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica è stata fondamentale per alleggerire la pressione dell’Udinese, che nel finale ha cercato con insistenza il pareggio. Yildiz è uscito tra gli applausi dei tifosi bianconeri, confermandosi il “trascinatore” designato di questa rincorsa Champions.
Tra straordinarie giocate, assist e innumerevoli palloni serviti in area, il numero dieci bianconero conferma, ancora una volta, di essere il giocatore insostituibile di questa Juventus.
