Infortunio per Nico Gonzalez: sfuma il riscatto obbligatorio dall’Atletico Madrid

Nico Gonzalez si infortuna in allenamento e non raggiungerà le presenze necessarie per restare a Madrid. Niente riscatto obbligatorio da 32 milioni per la Juventus

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A poche ore dalla semifinale di andata di Champions League tra Atletico Madrid e Arsenal, che si disputerà questa sera al Metropolitano, Nico Gonzalez ha rimediato una lesione muscolare che lo terrà fuori dai giochi per circa 3 o 4 settimane. Per lui la stagione ne La Liga potrebbe concludersi qui, non raggiungendo quindi le presenze necessarie per far valere il riscatto automatico con il quale verrebbe ceduto all’Atletico Madrid. La Juventus e il club spagnolo starebbero valutando un nuovo incontro per trattare l’argentino, apprezzato sia da Spalletti che da Simeone.

Stagione compromessa e nuove trattative

Se riuscisse a riprendersi dall’infortunio senza nuove ricadute, l’esterno potrà tornare in campo per l’ultima giornata di campionato in casa del Villarreal, assicurandosi anche la chiamata per il Mondiale con la sua Argentina. Tuttavia, non sarebbe comunque sufficiente per attuare le condizioni del riscatto da 32 milioni di euro accordato dalle due società. Nico Gonzalez era infatti stato ceduto con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, convertibile in obbligo nel momento in cui avesse accumulato almeno il 60% delle presenze ne La Liga e se, in ciascuna di esse, avesse giocato per almeno 45 minuti.

Un traguardo, quello della permanenza a Madrid, distante solamente due partite, ma che potrebbe comunque concretizzarsi anche dopo l’infortunio. L’intenzione dell’Atletico è di sedersi al tavolo con la società bianconera e ricevere uno sconto di quasi dieci milioni, arrivando all’acquisto per circa 25 milioni di euro. Cifra comunque ragguardevole per le casse della Juventus, che potrebbe investire in nuovi profili grazie agli introiti derivanti dalle possibili cessioni in attacco, come quella di Edon Zhegrova, che nella rosa di Spalletti non ha trovato lo spazio auspicato sia da lui che dalla dirigenza.

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