Juventus-Galatasaray, “fino alla fine”: la Vecchia Signora mostra in campo il proprio motto

Oltre la tattica, oltre il modulo: la Juventus ritrova a Torino quel fuoco sacro fatto di grinta e sacrificio, annullando il Galatasaray con una prova di forza mentale che profuma di pura appartenenza bianconera.

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Una Juventus strabiliante ed agguerrita ha incantato il pubblico di Torino. Carisma, grinta, passione e determinazione: sono questi gli aggettivi giusti per descrivere i bianconeri in campo. Nonostante il risultato difficile da ribaltare e molti episodi sfavorevoli alla squadra di Spalletti, i ragazzi non si sono persi d’animo: anche con un uomo in meno hanno lottato e infilato due gol nella porta difesa da Cakir.

Con il risultato complessivo di 5-7 a favore dei turchi, la Juventus è fuori dalla Champions League, ma ha sicuramente ricordato cosa vuol dire sudare per questa maglia.

L’effetto Allianz: la spinta dei tifosi 

A differenza della gara d’andata, dove la squadra aveva dovuto gestire l’inferno ambientale, a Torino la grinta si è trasformata in aggressività pura. La motivazione si è vista nei primi 20 minuti: la Juventus non ha aspettato il Galatasaray, lo ha aggredito nella propria trequarti. Ogni rinvio del portiere turco era preda dei bianconeri. Questa non è solo tattica, è voglia di imporsi fisico contro fisico.

Nonostante il vantaggio del fattore campo, la squadra ha giocato con la cattiveria di chi si sente in svantaggio. La grinta è stata costante: non ci sono stati i classici “cali di tensione” dopo il primo gol, segno che la motivazione era quella di chiudere la pratica senza concedere speranze. 

Giocare a Torino ha permesso alla Juventus di sprigionare una grinta consapevole: meno difensiva e più propositiva. La motivazione non era “non perdere”, ma “dominare“. Questa è la mentalità che i tifosi chiedevano e che ha trasformato il Galatasaray in una comparsa.

I tifosi hanno fatto la loro parte: dal primo minuto fino al 120’. La curva non ha smesso di cantare e di mostrare il sostegno necessario ai ragazzi di Spalletti. Applausi ad ogni palla recuperata, ad ogni ripartenza, ad ogni calcio d’angolo e ad ogni gol. Al triplice fischio, nonostante l’amarezza, hanno intonato cori di sostegno.

Serie A, la Roma di Gasperini attende la Juventus: importante presentarsi con la stessa mentalità 

La grinta mostrata contro il Galatasaray ha un costo. Premere sull’acceleratore per 90 minuti in Europa prosciuga le riserve. Per domenica, la Juventus dovrà gestire due fattori: il “down” post-europeo la gestione dei titolari. La partita contro il Galatasaray non deve influire sulla sfida contro la Roma. La mancata qualificazione deve essere presa come motivazione per puntare al massimo in campionato.

Rispetto ai titolari, giocatori come i centrali di difesa hanno dato il 110% contro i turchi. La loro grinta domenica sarà più “di posizione” che di rincorsa, a meno di un turnover ragionato.

La Juventus vista a Torino non ha solo vinto, ha mandato un messaggio al campionato. Se domenica scenderanno in campo con anche solo l’80% della cattiveria agonistica mostrata contro i turchi, per gli avversari sarà durissima. La motivazione ora è il primato, e il sapore della prestazione contro il Galatasaray è la miglior sensazione possibile per questi giocatori.

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