Incognita per il futuro. “Col Milan abbiamo dato seguito al nostro percorso, ma manca l’ultimo sforzo. È qui che capiremo chi è da Juventus e chi no”. Parole uscite dalla bocca dell’allenatore bianconero Luciano Spalletti che ci ha tenuto a ribadire e specificare, senza mezzi termini, come tutti gli effettivi debbano obbligatoriamente dimostrare, da qui alla fine del campionato, di meritare la casacca a strisce bianconere. Zero sconti, nessun trattamento di favore: le ultime quattro partite di questa Serie A 2025/2026 andranno a tracciare le prime fondamenta della Juventus del futuro. Ovviamente, anche la società vuole vederci chiaro: quest’ultima sarà presto chiamata a dover prendere delle decisioni importanti in ottica mercato, sia per quanto riguarda quello in entrata che quello in uscita.
Una situazione che fa “togliere il sonno”
Tra le tante situazioni contrattuali in bilico in casa Juve, la più complicata è sicuramente quella del numero nove bianconero Dusan Vlahovic: complice la scarsa continuità legata agli infortuni, il serbo si gioca il rinnovo contrattuale in questo finale di campionato, che vedrà la Juventus impegnata contro Verona, Lecce, Fiorentina e Torino. Eventuale rinnovo che però arriverebbe solo nel caso in cui l’attaccante serbo si mostrasse disposto ad accettare le condizioni della Juve che, come riportato da Tuttosport, non si è mai mostrata disposta a “migliorare” la proposta che prevede un biennale a 6 milioni l’anno, più ovviamente i bonus. Una proposta che potrebbe ulteriormente variare vista l’inaffidabilità fisica del serbo.
Alla ricerca di minuti e titolarità
“Nel secondo tempo una presenza come la sua poteva darci una mano, ma è venuto ad allenarsi con noi solo lunedì. Viene da un infortunio lunghissimo, si è rifatto male stando fuori tre partite, e farlo giocare di più poteva essere rischioso. Ci potrà dare una mano in queste ultime uscite“. Così Luciano Spalletti aveva commentato il rientro in campo di Vlahovic nella partita con il Milan di domenica scorsa. Ed è proprio sul terreno di gioco che quest’ultimo dovrà guadagnarsi la permanenza a Torino: le sue prestazioni e le sue eventuali reti dovranno aiutare la Vecchia Signora ad ipotecare la qualificazione alla prossima Champions League. L’obiettivo è quello di accumulare più minutaggio possibile, già a partire dalla sfida di domenica prossima con il Verona, per poi magari puntare ad una maglia da titolare nella terzultima di campionato contro il Lecce.
Milan e Bayern Monaco monitorano la situazione
L’addio a fine stagione è comunque una possibilità. A tal proposito, sia il Milan che il Bayern Monaco rimangono “affacciate alla finestra”, nel caso in cui il divorzio tra la Juventus e Dusan Vlahovic dovesse essere ufficializzato al termine del campionato. Il futuro dell’ex Fiorentina è tutto da disegnare: la tela è il rettangolo verde, la cui sentenza sarà inequivocabile.
