Tra Juventus e Nazionale, la stagione del rilancio per Locatelli

Locatelli si è ripreso il centro dell’Italia: a Zenica Gattuso punta ancora sulla sua regia.

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Manuel Locatelli è tornato a essere una delle pedine più importanti della Nazionale italiana. La stagione positiva disputata con la Juventus gli ha permesso di riconquistare non solo la convocazione, ma anche una maglia da titolare nel cuore del centrocampo azzurro. Da quando Gennaro Gattuso siede sulla panchina dell’Italia, il capitano bianconero è sempre stato convocato. Nelle sette gare con “Ringhio” commissario tecnico, Locatelli è sceso in campo cinque volte, di cui quattro dal primo minuto: un segnale chiaro della centralità che il centrocampista ha assunto nel nuovo progetto azzurro.

Il metronomo del gioco bianconero

L’ex Sassuolo, in questa stagione, è tornato a esprimersi sui livelli di Euro2020. Al netto del rigore fallito nel finale contro il Sassuolo, il suo rendimento resta ampiamente positivo. Secondo i dati Opta, in 28 presenze di campionato Locatelli è il migliore della Serie A per passaggi totali e passaggi riusciti. Ma il dato forse più significativo riguarda i palloni giocati nella trequarti avversaria, statistica nella quale guida ancora il campionato. Numeri che certificano la sua crescita nella gestione del gioco e nel controllo dei ritmi, aspetti che alla Juventus erano mancati negli ultimi anni. Il suo contributo, però, non si limita alla costruzione. In fase difensiva, infatti, Locatelli resta un riferimento assoluto: è secondo in Serie A per tackle, alle spalle del solo Frendrup, ed è il migliore della Juventus per intercettazioni, palloni recuperati e blocchi difensivi.

Il ruolo chiave nel sistema di Gattuso

Gattuso, ancora al lavoro per perfezionare i meccanismi tattici della sua Italia, ha già individuato in Locatelli un punto fermo del progetto azzurro. Il commissario tecnico, intervenuto ai microfoni di Sky, ha evidenziato quanto la posizione del centrocampista sia determinante negli equilibri della squadra: “Il nostro più grande errore è stato quando Locatelli, in fase di costruzione, si abbassava troppo: in quel momento eravamo eccessivamente piatti”. Anche contro l’Irlanda del Nord il numero 5 azzurro è stato tra i migliori in campo, esaltando soprattutto le sue qualità di interdizione: quattro palloni intercettati, cinque respinte difensive e tre tackle vinti su tre raccontano una prestazione di grande equilibrio, sacrificio e intelligenza tattica. Gattuso non può rinunciare a questo Locatelli. E domani, a Zenica, il cammino verso la qualificazione ai Mondiali passerà inevitabilmente dai suoi piedi.

Sono Giuseppe Mannuca laureato in ingegneria Elettronica all'università degli studi di Catania. Scrivere e raccontare il calcio è sempre stato uno dei miei sogni. Poter comunicare e condividere con i lettori il gioco più bello del mondo è una missione di vita.

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