Poco più di un mese e poi prenderanno il via i Mondiali 2026, che si disputeranno tra Stati Uniti, Canada e Messico. In questi giorni le varie nazionali stanno comunicando le liste dei preconvocati o, come nel caso della Francia, dei convocati definitivi. La nazionale transalpina, guidata dal CT Didier Deschamps, è considerata una delle principali candidate ad alzare la Coppa del Mondo, dopo aver mancato l’appuntamento nel 2022, perdendo in finale contro l’Argentina.
Nella lista figurano diversi calciatori “italiani”, tra cui Maignan e Rabiot del Milan, Manu Kone della Roma e l’interista Marcus Thuram. Tra le esclusioni che fanno più rumore ci sono quelle di Pierre Kalulu e Khephren Thuram, entrambi rimasti fuori nonostante una stagione nel complesso positiva con la Juventus.
Kalulu, escluso dal Mondiale, ma punto fermo della Juventus
Per il club bianconero si tratta di una scelta sorprendente, soprattutto alla luce del rendimento offerto dai due giocatori francesi negli ultimi mesi. Da sottolineare l’impatto di Kalulu, arrivato a Torino con qualche punto interrogativo, il difensore ex Milan è riuscito rapidamente a ritagliarsi uno spazio importante, grazie alla sua versatilità e affidabilità difensiva. Impiegato sia da centrale sia da terzino, l’ex Milan ha garantito velocità, chilometri e continuità di rendimento per la causa bianconera.
La sua esclusione sorprende ancora di più considerando che, fino a poche settimane fa, il difensore era stato coinvolto anche nelle recenti uscite della nazionale francese, partendo dall’inizio nell’amichevole contro la Colombia e subentrando a gara in corso contro il Brasile.
Le ragioni del no a Thuram
Discorso simile anche per Khephren Thuram. Il centrocampista ex Nizza sembrava uno dei profili maggiormente in corsa per la convocazione al Mondiale, andando a completare un reparto ricco di talento grazie alla sua fisicità, alla capacità di strappare palla al piede e di rompere gli equilibri in transizione. Tuttavia, la concorrenza in casa Francia si è rivelata proibitiva. Con top player di caratura internazionale, come Tchouameni, Zaire-Emery e Kante, si sono ridotte ulteriormente le cartucce a disposizione per convincere Deschamps a portare il fratello di Marcus Thuram alla spedizione iridata. Probabilmente ha inciso anche una stagione altalenante, condizionata da alcuni infortuni e da una costanza non sempre garantita.
Vetrina Mondiale mancata per la Juventus
Le esclusioni di Kalulu e Thuram confermano ancora una volta la ricchezza del parco giocatori de Les Bleus, capace di lasciare fuori profili che in altre realtà avrebbero trovato maggiore spazio e minutaggio. Per la Juventus resta un pizzico di rammarico: due elementi cardine del progetto tecnico di Luciano Spalletti non avranno l’occasione di mettersi in mostra nella prossima Coppa del Mondo.
Francia, i convocati di Deschamps per i Mondiali 2026
PORTIERI: Maignan (Milan), Risser (Lens), Samba (Rennes)
DIFENSORI: Digne (Aston Villa), Malo Gusto (Chelsea), Lucas Hernandez (Paris-Saint Germain), Theo Hernandez (Al-Hilal), Konate (Liverpool), Kounde (Barcellona), Lacroix (Crystal Palace), Saliba (Arsenal), Upamecano (Bayern Monaco)
CENTROCAMPISTI: Kante (Fenerbahce), Kone (Roma), Rabiot (Milan), Tchouameni (Real Madrid), Zaire-Emery (Paris-Saint Germain)
ATTACCANTI: Akliouche (Monaco), Barcola (Paris-Saint Germain), Cherki (Manchester City), Dembele (Paris-Saint Germain), Doue (Paris-Saint Germain), Mateta (Crystal Palace), Mbappe (Real Madrid), Olise (Bayern Monaco), Thuram (Inter)
