La Juventus accelera per blindare Dusan Vlahovic: la sosta per le Nazionali trasforma la Continassa nel quartier generale di una trattativa ormai giunta alla stretta finale. Il rientro in campo del serbo contro il Sassuolo ha fatto da apripista al capitolo rinnovo, con il papà del calciatore, Milos Vlahovic, atteso a Torino nelle prossime ore per recitare il ruolo di regista dell’operazione. Il nuovo summit con l’amministratore delegato bianconero Damien Comolli, di ritorno dagli impegni parigini con l’ECA, è programmato prima di Pasqua e potrebbe gettare le basi definitive per la fumata bianca.
I dettagli dell’accordo riflettono la nuova politica di sostenibilità del club, ma confermano la centralità di Vlahovic nel progetto di Luciano Spalletti. Il centravanti ha accettato una drastica riduzione dell’ingaggio per venire incontro alle esigenze di bilancio, pur restando tra i top player della rosa (secondo solo a Kenan Yildiz). Il nuovo contratto prevede un prolungamento di due anni, con scadenza fissata a giugno 2028, e una parte fissa che, con i bonus, supererà i 6 milioni di euro netti a stagione. Resta da limare l’intesa sulle commissioni per l’entourage, ostacolo che tuttavia non sembra minacciare la felice conclusione dell’affare.
Il clima tra le parti è radicalmente cambiato rispetto a pochi mesi fa: la volontà comune di proseguire insieme è solida e l’imminente incontro servirà a definire gli ultimi dettagli burocratici. Per la Juventus, blindare il proprio numero 9 prima della volata finale per la Champions League significa dare un segnale di stabilità a tutto l’ambiente e sottrarre il giocatore alle sirene del calciomercato estivo. Con il sì di Dusan ormai dietro l’angolo, la “Vecchia Signora” si assicura il proprio pilastro offensivo per le prossime tre stagioni, puntando tutto sulla fame di gol del serbo per ritornare ai vertici del calcio europeo.
