Juventus-Napoli, battaglia di nervi non solo in campo: Spalletti annulla la conferenza stampa

Juventus-Napoli non è solo una sfida che dura 90 minuti sul terreno di gioco. La partita inizia prima, con le dichiarazioni dei due allenatori. Domani però, non ci saranno le conferenze stampa di Conte e Spalletti.

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Alla vigilia di Juventus-Napoli, in programma domenica sera allo Stadium, la scelta è stata netta e inattesa: niente conferenze stampa. La decisione riguarda entrambi i fronti e sposta la battaglia psicologica dal microfono al campo. Dopo una settimana vissuta sul filo – con la sconfitta bianconera a Cagliari e il riscatto europeo contro il Benfica – la Juventus si prepara al big match contro il Napoli in un clima carico, ma insolitamente silenzioso. Il calendario mette di nuovo faccia a faccia due rivali storici. All’andata, al “Maradona”, aveva vinto il Napoli 2-1 con la doppietta di Højlund, rendendo vano il gol di Yildiz. Ora la posta è alta e il ritorno di Antonio Conte allo Stadium aggiunge ulteriore elettricità a una sfida che, tradizionalmente, si gioca anche sui nervi.

Spalletti annulla la conferenza: scelta improvvisa

La novità è arrivata a ridosso dell’appuntamento mediatico. La conferenza stampa di Luciano Spalletti, inizialmente fissata e già comunicata agli addetti ai lavori, è stata annullata con brevissimo preavviso. I giornalisti erano attesi allo Stadium nel pomeriggio, ma il programma è stato cambiato in corsa.

Secondo quanto filtra, la decisione sarebbe maturata nella stessa giornata. Un segnale che non passa inosservato e che appare come una risposta indiretta alla scelta del Napoli: Conte e il club azzurro avevano infatti optato per il silenzio stampa, rinunciando fin dall’inizio a qualsiasi dichiarazione di vigilia.

Niente parole, solo campo

La conseguenza è un inedito equilibrio: nessuna dichiarazione, nessuna miccia accesa a mezzo stampa. Una scelta che sorprende, soprattutto considerando i precedenti. Le sfide tra Juventus e Napoli sono spesso state precedute da parole forti, analisi taglienti e frecciate incrociate. Questa volta, invece, entrambi gli allenatori hanno scelto di tenere i toni bassi fino al fischio d’inizio.

In casa bianconera, al posto della conferenza, sarebbe stato programmato un allenamento sul campo, con l’obiettivo di rifinire gli ultimi dettagli e arrivare alla partita nel miglior equilibrio possibile. La gestione delle energie conta: la Juventus ha disputato nove partite in 29 giorni, un tour de force che pesa sulle gambe e sulla testa.

Una prima volta per Spalletti

Per Spalletti si tratta di una prima volta. Il tecnico aveva sempre parlato prima dei big match, utilizzando la vigilia anche per orientare il racconto della partita. Stavolta no. Il motivo può essere letto nella densità degli impegni e nella necessità di proteggere il gruppo, evitando distrazioni in una fase delicata della stagione.

Ora la parola passa al campo. Domenica alle 18 l’arbitro Mariani darà il via a 90 minuti di fuoco, in cui silenzi e scelte peseranno quanto le giocate. Juventus-Napoli torna a essere quello che è sempre stato: una partita che decide più di una classifica, un confronto di identità e ambizioni.

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