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Juventus, contatto con il Crystal Palace per Mateta: tutto fermo sui costi

Incontro esplorativo tra i club, ma senza aperture economiche l’operazione non decolla. Il Palace prende tempo dopo l’addio di Glasner e la cessione di Guehi.

3 min di lettura

La Juventus, come riferito da Fabrizio Romano, ha avviato un contatto diretto con il Crystal Palace per valutare la fattibilità di un’operazione che riguarda Jean-Philippe Mateta, ma il dossier resta in una fase preliminare e fortemente condizionata dal contesto che il club inglese sta vivendo in queste ore. L’incontro tra le parti si è tenuto nella giornata odierna, con i bianconeri che hanno manifestato interesse, chiarendo però sin da subito un punto chiave: senza un cambio di scenario sul piano economico, non ci saranno accelerazioni.

Juventus–Mateta, contatto avviato ma a una condizione

Il nome di Mateta è entrato nei radar juventini come profilo gradito dal punto di vista tecnico, ma non considerato prioritario a qualsiasi costo. La posizione della dirigenza è netta: l’operazione può essere presa in considerazione solo se il Crystal Palace aprirà a condizioni più sostenibili, rispetto alle valutazioni circolate finora, che oscillano tra i 40 e i 45 milioni di euro.

In particolare, la Juventus ha fatto capire di essere disposta a ragionare soltanto in presenza di una formula più flessibile, come un’operazione strutturata con obbligo di riscatto dilazionato nel tempo o con una riduzione della cifra complessiva. Senza questo tipo di apertura, il dialogo rischia di rimanere congelato.

Il Crystal Palace in piena tempesta decisionale

Il timing, però, non aiuta. Il club londinese sta attraversando una giornata delicatissima sul piano sportivo e dirigenziale. In conferenza stampa, Oliver Glasner ha annunciato ufficialmente che lascerà il Crystal Palace a fine stagione, confermando un’uscita che negli ambienti era già data per probabile, ma che ora è diventata pubblica e definitiva.

Nello stesso arco temporale è arrivata anche un’altra notizia pesante: Mark Guehi, capitano e leader della squadra, ha salutato il club trasferendosi al Manchester City per una cifra complessiva di 20 milioni di sterline più bonus. Due scossoni nello stesso giorno, tra guida tecnica e spina dorsale della squadra.

In questo contesto, concedere il via libera anche alla partenza di Mateta significherebbe aprire un ulteriore fronte di tensione interna, motivo per cui il Palace ha scelto di prendere tempo e mantenere, almeno per ora, una linea rigida sui costi.

Costi, non volontà: il vero nodo della trattativa

Il quadro è chiaro: il gradimento tecnico della Juventus c’è, ma non c’è alcuna intenzione di forzare la mano o di entrare in aste. La dirigenza bianconera non intende fare operazioni fuori scala e ha ribadito che ogni sviluppo dipenderà esclusivamente dalla disponibilità economica del Crystal Palace.

Se le richieste dovessero abbassarsi e la struttura dell’affare diventare più compatibile con i parametri del club, allora la Juventus potrebbe trasformare l’interesse in un tentativo concreto. In caso contrario, il dossier Mateta resterà sullo sfondo, in attesa di condizioni migliori o di alternative sul mercato.

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