Correva la stagione 2014-2015. In difesa 3 mostri sacri: Barzagli, Bonucci e Chiellini. La Juventus subì solamente 20 gol in 38 match di campionato con una media di circa 0,54 gol subiti a partita. Uno degli anni in cui la Juventus poteva vantare la miglior difesa d’Europa. E dando uno sguardo all’attuale tragica situazione difensiva, non ci rimane che un nostalgico ricordo invecchiato male.
Tralasciando quelli che erano i vecchi e gloriosi fasti della Vecchia Signora, poniamo un focus sulla difesa del presente. I bianconeri, dopo 27 giornate di campionato, hanno visto insaccare nella propria rete già 28 gol dagli avversari. Una media di oltre 1 gol subito a partita. I problemi difensivi erano già noti alla dirigenza e a Spalletti, ma nell’ultimo mese, il trend è decisamente peggiorato.
I numeri della difesa
Da qualche anno, la difesa non è più il reparto su cui la Juventus può contare. Già dall’anno dopo l’ultimo scudetto (2019-2020), la media dei gol subiti è aumentata stagione dopo stagione. Quella attuale si candida per essere la peggiore di tutte. Dopo un inizio di campionato con due clean sheet di fila, sembrava far sperare bene tifosi e addetti ai lavori. Dopo circa un mese, i gol subiti sono aumentati insieme ai risultati negativi, portando al conseguente esonero di Igor Tudor.
Per sostituirlo fu chiamato Luciano Spalletti. I numeri sembravano essere in miglioramento ma si è rivelato solo un fuoco di paglia. Il calvario difensivo ha avuto inizio l’8 febbraio: i bianconeri prendono 2 gol in casa dalla Lazio. I primi di una lunga serie, che seguiranno i 3 subiti dall’Inter e i 5 dal Galatasaray. Sono 17 il numero di reti subite nell’ultimo mese dalla Juventus dopo 6 partite fra campionato e Champions. L’attuale media di 1,23 gol subiti a partita non è per niente incoraggiante e preoccupano Spalletti. I 28 gol subiti dalla Juventus in campionato (unica competizione in cui si gioca ancora qualcosa) mettono non pochi grattacapi al tecnico toscano. Nelle sue ultime uscite ai microfoni non ha nascosto la sua preoccupazione riguardo ai numeri impietosi dei suoi ragazzi.
Senza impegni Champions e Coppa Italia, il mister e i giocatori avranno sicuramente tempo per lavorare sulle lacune difensive che hanno macchiato negativamente le ultime partite. Dalla Continassa trapela comunque una certa fiducia in vista dei prossimi impegni. Il calendario favorevole, fa tirare un leggero sospiro di sollievo a Spalletti in un netto miglioramento dei numeri difensivi e dei risultati sul campo (le prossime tre saranno contro Pisa, Udinese e Genoa).
Il fattore Gatti
Dopo le ultime due partite, non si può non sottolineare l’impatto di Federico Gatti. Dopo un inizio di stagione appannato condito da qualche infortunio di troppo, adesso sembra volersi riprendere la Juventus e le chiavi della difesa insieme a Bremer. Il match contro il Galatasaray è stato per Gatti la benzina che ha fatto accendere in lui il carisma e l’energia che serve all’attuale Juventus. Anche il gol contro la Roma, nei minuti di recupero, ha mostrato a tutti la sua freddezza e concentrazione, non solo sotto porta, ma in ogni momento in cui viene chiamato in causa.
Il suo momento di forma non può essere messo in secondo piano ed è così che Spalletti considererà l’idea di metterlo titolare nel prossimo impegno contro il Pisa. Considerando un Bremer non al meglio e un Kelly con i suoi strafalcioni difensivi, Gatti si candida per una maglia da titolare. La speranza dell’allenatore è quella di ridare sicurezza al proprio reparto difensivo e il magico momento dell’ex Frosinone può aiutare i compagni a ridare fiducia ed energia per l’ultimo sprint del campionato.
