Juve, ultima chiamata per David: sei partite per evitare il taglio estivo

Senza Vlahovic e Milik, il canadese si gioca la conferma. Digiuno dal 1° febbraio.

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Jonathan David non ha più margini d’errore. Il centravanti canadese si trova davanti a un bivio brutale: sei partite per salvare una stagione anonima o diventare il primo sacrificato della rivoluzione estiva alla Continassa. Con Milik fuori gioco e Vlahovic tormentato dai polpacci, il destino dell’attacco della Juventus è scivolato quasi per inerzia tra le mani dell’ex Lille, che ora ha l’obbligo di rispondere presente.

I numeri sono una condanna: il digiuno dal gol dura dal 1° febbraio, una macchia indelebile per chi è stato acquistato per garantire peso offensivo. Sette reti in 41 presenze sono un bottino troppo magro, specialmente se confrontato con l’impatto di Boga (4 gol in soli 11 match) o la costanza di Yildiz. David è finito ai margini delle gerarchie di Luciano Spalletti, sorpassato da ali adattate e trequartisti, perdendo quella centralità tattica che sembrava dovesse appartenergli di diritto.

Ora però, lo scenario di emergenza totale a Torino gli offre l’ultimo “ponte” verso la riconferma. La dirigenza bianconera è già al lavoro per ridisegnare il reparto avanzato del 2026 e la posizione del canadese è tutto fuorché salda. Se i gol necessari per blindare la Champions League non dovessero arrivare in questo rush finale, il suo nome sarà il primo sulla lista delle partenze. Per David non è più solo una questione di tabellino: contro il Bologna inizia un casting pubblico lungo 540 minuti, dove l’unica moneta accettata per restare in bianconero è il gol.

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