La notte dell’“Ice Man” finisce sul dischetto. Jonathan David diventa il caso della Juventus nella sfida col Lecce: rigore sbagliato nel momento chiave, due punti che scivolano via e uno Stadium ammutolito.
L’episodio arriva a un quarto d’ora dall’1-1 firmato da Weston McKennie. Dagli undici metri David sceglie lo scavetto centrale contro Wladimiro Falcone, che resta in piedi e respinge. Palo nel primo tempo: sfortuna. Rigore fallito: responsabilità. Il confine è sottile, ma pesa tutto sul risultato.
A rendere il caso ancora più delicato è ciò che accade prima del tiro. I rigoristi designati sono Manuel Locatelli e Kenan Yildiz, ma la volontà dell’attaccante di sbloccarsi e la fiducia del gruppo cambiano le gerarchie in corsa. Durante il check Var, Locatelli asseconda la richiesta del compagno; pochi secondi dopo, è Yildiz a consegnargli il pallone.
Scelta condivisa, esito no. La Juve paga, David resta al centro del mirino e il tema non è più solo tecnico: fiducia, gestione e responsabilità nei momenti che decidono le partite.

