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Chiesa, ritorno alla Juve: Liverpool in attesa, decide Salah

Poco spazio in Premier e Mondiale nel mirino: i Reds dettano le condizioni, ma tutto dipende da Salah

4 min di lettura

Il mercato di gennaio spesso non offre seconde possibilità. Ma ogni tanto le crea. E alla Juventus, in questa fase delicata della stagione, l’idea di Federico Chiesa che torna a casa ha smesso di essere semplice suggestione per diventare una pista da monitorare con attenzione. Non è nostalgia, né marketing. È una convergenza di necessità, tempi e condizioni che, incastrandosi, può riaprire una storia mai davvero chiusa.

Chiesa ai margini, Liverpool in attesa

L’esperienza inglese non ha restituito ciò che Chiesa cercava. Al Liverpool l’esterno azzurro ha trovato spazio con il contagocce: minuti spezzettati, utilizzo marginale, una stagione che fin qui racconta più panchine che campo. Numeri freddi, ma indicativi. E quando il campo manca, soprattutto a quell’età, le riflessioni diventano inevitabili. Chiesa vuole giocare. Vuole continuità. Vuole tornare centrale anche in ottica Mondiali 2026, dove presentarsi da comprimario sarebbe un rischio enorme. Da qui la disponibilità a rientrare in Italia, dove ambiente e pressioni li conosce già.

Juventus, un ritorno che oggi ha un senso diverso

Alla Juventus, Chiesa non è un’incognita. In quattro stagioni ha vissuto tutto: esaltazione, infortuni, leadership, tensioni. L’addio dell’estate 2024 non fu lineare, ma il calcio raramente segue linee rette. Oggi, con una squadra che fatica a trovare continuità sugli esterni e ha bisogno di strappi veri, il suo profilo torna ad avere una logica tecnica. Non si parla di un’operazione emotiva, ma di un’eventuale occasione di rilancio reciproco. Chiesa ha bisogno della Juventus. La Juventus potrebbe aver bisogno di Chiesa.

Le condizioni dei Reds e il nodo formula

Il Liverpool non fa sconti sul principio. La posizione è chiara: uscita sì, ma solo a determinate condizioni. Cessione definitiva oppure prestito con obbligo di riscatto. Niente formule creative, niente diritti “leggeri”. L’obiettivo dei Reds è recuperare l’investimento fatto, circa 12 milioni di euro, cifra che a Torino considerano negoziabile alla luce dello scarso utilizzo del giocatore. Qui si gioca la vera partita. Perché gennaio è breve, e le operazioni complesse lo sono ancora di più.

Salah, l’attesa che blocca tutto

C’è poi una variabile che pesa più delle altre ed è esterna a Chiesa. Il Liverpool, prima di prendere qualsiasi decisione definitiva, vuole capire quando tornerà Mohamed Salah, impegnato con l’Egitto in Coppa d’Africa. Un percorso lungo della nazionale potrebbe posticiparne il rientro oltre metà gennaio, spingendo il club a congelare le uscite offensive. Finché questo scenario non sarà chiaro, ogni trattativa resta sospesa. Non chiusa. Sospesa.

Non solo Juventus: il quadro resta aperto

Sul fondo restano vigili anche Napoli e Roma, entrambe interessate al profilo e pronte a inserirsi se i bianconeri dovessero rallentare. Ma Torino, per Chiesa, non è una piazza qualsiasi. È la piazza. Gennaio corre veloce. E in questo mercato, più che altrove, chi aspetta troppo spesso perde. La pista Chiesa-Juventus resta viva, concreta, possibile. Ma il tempo, come sempre, sarà il giudice più severo.

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