Le Borse europee chiudono la seduta in territorio debole, condizionate da un clima di cautela che si è diffuso tra gli investitori dopo le nuove dichiarazioni di Donald Trump sul futuro della Federal Reserve una volta concluso il mandato di Jerome Powell. Le parole dell’ex presidente statunitense hanno riacceso interrogativi sulla futura linea di politica monetaria americana, spingendo i mercati a un atteggiamento attendista.
Piazza Affari sotto la parità, Europa in ordine sparso
A Milano il Ftse Mib termina poco sotto la linea di galleggiamento, con una flessione dello 0,11% a 45.799 punti. Il segno meno accomuna gran parte dei listini del Vecchio Continente: Parigi arretra dello 0,65%, Francoforte cede lo 0,22%, mentre Londra limita le perdite e chiude quasi invariata a -0,04%. Fa eccezione Madrid, che riesce a chiudere in progresso dello 0,39%, sostenuta da acquisti selettivi.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di mercati poco propensi a prendere direzione, in attesa di segnali più chiari sul fronte macro e monetario.
Spread ai minimi storici, rendimenti sotto osservazione
Sul mercato obbligazionario prosegue la fase favorevole per il debito italiano. Lo spread Btp-Bund scende a 61,9 punti base, migliorando ulteriormente rispetto ai 62,5 della seduta precedente e restando sui livelli più bassi dal marzo 2008. Il rendimento del Btp decennale sale lievemente al 3,45%, mentre il Bund tedesco si porta al 2,83%.
Sulla piattaforma Mts il differenziale arriva a toccare anche quota 58 punti base, con il decennale italiano indicato al 3,42%, a conferma di una percezione di rischio ancora contenuta da parte degli investitori istituzionali.
Valute e materie prime: prudenza diffusa
Sul fronte dei cambi, l’euro/dollaro si muove poco, con una flessione marginale dello 0,07%, segnale di un mercato valutario privo di veri catalizzatori. Seduta improntata alla cautela anche per l’oro, che arretra dello 0,43%, mentre il petrolio Wti prova a reagire, mettendo a segno un recupero dell’1,21%.
Milano: bene industriali e difesa, crolla il lusso
A Piazza Affari emergono movimenti contrastati tra le blue chip. Spiccano gli acquisti su Campari (+3,80%), Fincantieri (+3,23%), Prysmian (+2,35%) e Leonardo (+1,72%), sostenute da flussi selettivi sul comparto industriale e difesa.
Sul fronte opposto, pesanti prese di beneficio su Brunello Cucinelli, che lascia sul terreno il 5,38%. Vendite marcate anche su Banca MPS (-4,18%) e Mediobanca (-3,49%). In difficoltà il comparto auto, con Stellantis in calo del 3,02% e Ferrari a -2,06%.
MidCap e titoli sportivi: Juventus in evidenza
Nel segmento MidCap giornata positiva per Maire (+5,92%), WIIT (+4,71%), Technoprobe (+2,64%) e soprattutto Juventus, che mette a segno un rialzo del 3,73%, confermandosi uno dei titoli più brillanti della seduta. Tra i peggiori si segnalano Ferragamo (-4,78%), SOL (-2,36%), Mondadori (-2,08%) e Caltagirone SpA (-2,07%). Sul fronte sportivo-finanziario, seduta invariata invece per Lazio, che chiude senza variazioni rilevanti.

