Juventus-Verona 1-1: Vlahovic salva Spalletti, ma è crisi

Un guizzo di Vlahovic su punizione risponde a Bowie, ma i bianconeri falliscono l'assalto finale tra pali e miracoli di Montipò.

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Una frenata inaspettata che rischia di pesare come un macigno sulla volata europea. Nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 3 maggio 2026, la Juventus di Luciano Spalletti ha pareggiato per 1-1 contro un Hellas Verona già matematicamente condannato alla Serie B, mancando l’appuntamento con tre punti che sarebbero stati fondamentali per blindare il quarto posto. All’ Allianz Stadium, davanti a un pubblico deluso che ha accompagnato la squadra con sonori fischi all’intervallo, i bianconeri sono stati costretti a rincorrere per gran parte del match, rischiando il tracollo definitivo prima che una prodezza individuale evitasse la sconfitta.

La cronaca dell’incontro si apre con una Juventus contratta e priva di idee, capace di colpire una traversa con Bremer ma vulnerabile alle ripartenze venete. Al minuto 34, un errore grossolano di Bremer in fase di impostazione ha innescato il contropiede veronese: Bradaric ha servito con precisione Bowie, il quale ha sorpreso Di Gregorio sul primo palo gelando lo stadio. La reazione dei padroni di casa, apparsa inizialmente confusionaria e frenetica, ha trovato sbocco soltanto nella ripresa grazie agli ingressi dalla panchina. Al 62′, Dusan Vlahovic ha ristabilito l’equilibrio con una punizione magistrale dai 25 metri, beffando Montipò sul suo palo di competenza.

Il finale è stato un vero e proprio assedio bianconero, caratterizzato da una sfortuna quasi scientifica. Al 93′, come evidenziato dal tabellino in tempo reale della gara, Zhegrova ha colpito un palo clamoroso con una conclusione in diagonale, con la sfera che dopo il rimbalzo sulla gamba del portiere ospite ha danzato sulla linea senza però varcare la soglia. Nonostante l’inserimento di Boga e Koopmeiners per tentare il tutto per tutto, il muro alzato da Edmundsson e le parate di un ispiratissimo Montipò hanno congelato il risultato fino al triplice fischio di Ayroldi.

Questo pareggio interno lascia la Juventus in una posizione di estrema vulnerabilità nella corsa Champions. La classifica si accorcia pericolosamente e, a poche giornate dal termine, il club bianconero si trova ora a dover lottare punto su punto con Como e Roma per l’ultimo pass disponibile per l’Europa che conta. Il calendario non concede tregua e la gestione di Spalletti, apparsa oggi in difficoltà nel trovare soluzioni contro una difesa schierata, sarà chiamata a una risposta immediata per evitare che una stagione già complessa si trasformi in un fallimento sportivo.

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