Finisce in parità la sfida tra Roma e Juventus valida per la trentacinquesima giornata di Primavera 1. Al Tre Fontane il match termina 1-1 dopo una partita intensa, con entrambe le squadre protagoniste di una gara combattuta fino al fischio finale. Bianconeri che si sono portati in vantaggio grazie a Leone, prima però di essere raggiunti sempre nel primo tempo dal rigore portato a segno da Arena.
Juventus subito avanti, Roma in risposta dal dischetto
La Juventus U20 parte fortissimo e dopo appena un minuto trova il vantaggio: Makiobo crossa dalla sinistra, Leone controlla e calcia con il sinistro battendo Zelezny per lo 0-1 immediato. La Roma reagisce alzando la pressione e creando diverse situazioni pericolose, soprattutto con Della Rocca e Maccaroni, riuscendo a pareggiare a metà frazione.
Al 21′, infatti, arriva l’episodio chiave: Makiobo commette fallo in area su Lulli e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Arena firma l’1-1. Nel finale del primo tempo la Juventus sfiora nuovamente il vantaggio con Verde di testa, ma Zelezny para e si va all’intervallo così sull’1-1.
Juve meno lucida ma solida
La ripresa si apre con la Roma più aggressiva e pericolosa, mentre la Juventus fatica a mantenere lo stesso ritmo del primo tempo. I giallorossi provano più volte la conclusione dalla distanza con Di Nunzio e Della Rocca, costringendo Radu a interventi attenti per mantenere il risultato in parità.
La Juventus prova a rispondere con alcune ripartenze, ma la manovra offensiva diventa meno precisa e più sporadica rispetto al primo tempo. Nel finale entrambe le squadre cercano il colpo decisivo, ma le difese hanno la meglio sui reparti offensivi e i cambi da entrambe le panchine, il risultato non cambia più fino al triplice fischio del direttore di gara.
Le parole di Padoin: “Secondo tempo non mi è piaciuto”
Nel post partita il tecnico bianconero Simone Padoin ha analizzato la prestazione della sua squadra: “Abbiamo approcciato bene e segnato subito, ma poi siamo calati in precisione. Nel primo tempo abbiamo retto bene, ma il secondo non mi è piaciuto: troppi errori e poca pressione. I cambi ci hanno aiutato a reggere il finale. Ora testa alla finale di Coppa Italia.”
