Juve allarme portiere: si cercano nuove certezze

Dall'addio di Buffon al rinnovo incerto di Michele Di Gregorio. La Juventus cerca nuove figure e riconferma storici punti fermi del club.

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La situazione portieri in casa Juventus torna a essere un tema caldo. La Vecchia Signora che per quasi due decenni ha potuto contare su un monumento come Gianluigi Buffon, ha faticato a ritrovare stabilità tra i pali dopo il suo addio.

Instabilità tra i pali: da Buffon a Di Gregorio

Il dopo Buffon è stato affidato al polacco Wojciech Szczesny che ha indossato la maglia bianconera a partire dalla stagione 2018-19 per ben 7 anni consecutivi. Considerato tra i migliori della sua generazione riapre un vuoto pesante nello spogliatoio juventino dopo il suo addio nel 2024. Il 5 luglio del 2024 la Juventus ha quindi trovato l’accordo con il Monza per Michele Di Gregorio, scelto come nuovo titolare tra i pali. Reduce da stagioni di alto livello, Di Gregorio era stato investito del ruolo di pilastro della difesa bianconera. In questo campionato ha collezionato ben 23 presenze, con 22 gol subiti e 46 parate: numeri che non gli assicurano la permanenza al centro del progetto bianconero. Contro il Como è arrivato l’episodio che ha fatto esplodere le critiche: una papera pesante lo ha trascinato al centro della bufera. Spalletti ha scelto di lasciarlo in panchina contro il Galatasaray, decisione che potrebbe non restare isolata.

Il ruolo del portiere è il più esposto: nel calcio moderno la memoria è corta, ma per chi difende la porta un errore può scavare solchi profondi nella fiducia personale. Un periodo di pausa può aiutare Di Gregorio a ritrovare serenità e certezze, ma non offre garanzie sulla sua permanenza a Torino. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta Dello Sport, la dirigenza bianconera starebbe già valutando alternative in vista del mercato estivo. Tra i nomi sul taccuino: Guglielmo Vicario, oggi al Tottenham e tentato da un ritorno in serie A; Marco Carnesecchi dell‘Atalanta, tra i migliori nel ruolo in questa stagione; e Alisson Becker del Liverpool, legato ai Reds da un contratto fino al 2027.

Mattia Perin, una carriera dietro i riflettori

L’ombra del secondo è una dimensione che Mattia Perin conosce bene. Alla Juve dalla stagione 2018/2019, il portiere ligure ha rinnovato il suo legame con i colori bianconeri fino al 30 giugno 2027. Perin ha sempre lottato per ritagliarsi spazio tra i titolari e contro il Galatasaray ha avuto la sua chance. Una grande parata su Victor Osimhen, aveva acceso i riflettori su di lui, ma nei tempi di supplementari sono riaffiorate le ombre: due episodi fotocopia, con il pallone scivolato tra le gambe, errori pesanti che hanno macchiato la prestazione. Con Di Gregorio momentaneamente defilato, ora per Perin si apre uno spiraglio: è il momento di abbandonare l’ombra e provare a prendersi la scena.

Pinsoglio e il suo attaccamento alla Juventus:

Poi c’è Carlo Pinsoglio, il terzo portiere. Alla Juventus dalla stagione 2017/ 2018, vive una storia d’amore silenziosa ma profonda con la Vecchia Signora, suggellata dal terzo rinnovo in bianconero. Nove anni a Torino e appena sei presenze ufficiali. Pinsoglio sembra invisibile agli occhi dei tifosi, eppure è uno dei punti fermi del gruppo. Non ha mai lasciato il club nei momenti di transizione e cambiamento, incarnando lo spirito di apparenza e continuità. Una figura di riferimento, una la certezza da cui ripartire anche nella ricostruire del reparto. La prova del suo attaccamento si è vista contro il Galatasaray: all’ennesimo episodio arbitrale sfavorevole ai bianconeri, Pinsoglio non ha esitato a farsi sentire dalla panchina rimediando un’ammonizione da Pinheiro. Cuore e voce sempre al servizio della squadra.

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