Thuram accende Juve-Napoli: «Qui conta solo vincere»

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Alla vigilia di Juventus-Napoli all’Allianz Stadium, Khéphren Thuram prende la parola e carica l’ambiente bianconero: la partita che pesa sulla classifica e sull’identità, con un messaggio netto che non ammette repliche. «Qui conta solo vincere. Voglio entrare nella storia bianconera».

Mentalità Juve: nessuna paura, solo vittoria

Thuram non arretra di un centimetro sul piano emotivo. «Paura? Nel calcio non esiste. Alla Juventus bisogna vincere sempre», dice, preparando una delle gare più importanti della stagione. La posta è alta: una vittoria riavvicinerebbe la Juventus alla vetta, una sconfitta allargherebbe il solco con il Napoli.

Conte avversario, Spalletti maestro

Il francese riconosce la forza degli avversari ma ribadisce la centralità del proprio club. «Papà mi ha parlato tanto di Conte. Grande personalità, anche da giocatore. Ma noi siamo la Juve e pensiamo solo a vincere». Parole che incorniciano il rispetto per Antonio Conte senza scalfire la convinzione. Poi l’elogio a Luciano Spalletti, indicato come riferimento tecnico e umano: «È geniale, vede cose che altri non immaginano. Posso diventare un giocatore più forte grazie a lui». Alla Continassa ogni dettaglio è cultura quotidiana, fino alle abitudini più curiose: «In Italia ho imparato perfino a non mettere il parmigiano sul pesce».

Scudetto e futuro: ambizione dichiarata

La classifica pesa e Thuram lo sa. «Gasato o impaurito? Gasato. Qui l’unico pensiero è vincere». Sullo scudetto non si nasconde: «Alla Juventus giochi sempre per trionfare. Poi a fine stagione si vedrà». Il sogno è esplicito: «Voglio vincere trofei ed entrare nella storia del club».

Spogliatoio, gol ed esultanze

Due reti già a referto e un clima di gruppo che fa la differenza. «I balletti nascono in spogliatoio, siamo tutti registi». Le treccine restano un marchio. I compagni sono fotografati con tratti netti: McKennie collante, David “chirurgico”, Yildiz “magico”, Bremer “roccioso”. E sul mercato, una certezza: «David è un iceman, non è in ansia. Sa di essere forte».

Fratelli, identità e fedeltà

Il tema famiglia non scalfisce le scelte. Giocare con Marcus Thuram in bianconero? «No, lui ha la sua squadra. Giochiamo insieme in Nazionale, basta quello». E sull’Inter, posizione senza sfumature: «Sto bene alla Juve e non ci andrei mai».

Champions e ritorno a Monaco

All’orizzonte c’è la UEFA Champions League e il ritorno a Monaco. «Sono contento, ho tanti amici lì. Andiamo per vincere e per entrare negli ottavi». Il mentore resta Henry: «Mi dice di essere un cecchino e di non giocare col freno a mano». Il modello? Pogba, senza paragoni forzati: «Lui è inarrivabile. Io sono Khephren Thuram».

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