La Juventus batte il Benfica 2-0 all’Allianz Stadium di Torino, nella settima giornata della Fase Campionato di Champions League: decidono nella ripresa i gol di Thuram e McKennie, in una gara segnata dal rigore fallito dai portoghesi e da una gestione lucida dei bianconeri.
La squadra di Luciano Spalletti costruisce il successo nel secondo tempo, dopo una prima frazione intensa ma senza reti, resistendo ai momenti di pressione del Benfica e chiudendo il conto con personalità. Per i lusitani di José Mourinho pesa l’episodio dell’81’, quando Pavlidis scivola al momento del tiro dal dischetto, fallendo la chance di riaprire la partita.
Una ripresa che cambia il volto del match
Dopo quarantacinque minuti combattuti, con occasioni da entrambe le parti e ritmi alti fin dall’avvio, la Juventus rientra in campo con maggiore decisione. Al 55’ arriva la svolta: David lavora un pallone sporco al limite dell’area, Thuram si inserisce con tempismo e batte Trubin con un destro preciso nell’angolino basso. È l’1-0 che rompe l’equilibrio e accende lo Stadium.
Il Benfica prova a reagire, alza il baricentro e sfiora il pareggio con Aursnes, che colpisce il palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ma è ancora la Juve a colpire nel momento chiave.
McKennie firma il raddoppio, il VAR salva la Juve
Al 64’ i bianconeri trovano il raddoppio con una manovra pulita e verticale: filtrante di Locatelli, triangolo rapido tra McKennie e David e conclusione incrociata dello statunitense che spiazza Trubin. Il 2-0 sembra indirizzare definitivamente la gara, ma il finale regala ancora tensione.
All’80’ il direttore di gara assegna un calcio di rigore al Benfica per un contatto in area, confermato dopo controllo VAR. Dal dischetto si presenta Pavlidis, che però scivola al momento dell’esecuzione e calcia lontano dalla porta, spegnendo le speranze di rimonta ospiti.
Gestione finale e cambi decisivi
Nel finale Spalletti gestisce energie e risultato, inserendo forze fresche e abbassando i ritmi senza rinunciare al controllo del gioco. Il Benfica prova gli ultimi assalti, ma la difesa juventina regge, accompagnata da una prestazione solida di Di Gregorio tra i pali.
Il triplice fischio certifica una vittoria pesante, che rafforza la posizione della Juventus nella corsa ai playoff e restituisce certezze in una notte europea da squadra matura.

