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Juve Next Gen, vittoria di nervi contro l’Ascoli: Guerra decide una sfida infinita

A Biella basta un gol nella ripresa: i bianconeri soffrono, resistono fino al 104’ e salgono momentaneamente al quinto posto

3 min di lettura

La Juventus Next Gen supera l’Ascoli per 1-0 oggi, al termine di una partita lunghissima e spezzettata, decisa da un gol di Guerra al 65’ e chiusa solo dopo quattordici minuti di recupero. Tre punti pesanti che portano i bianconeri a quota 30, con un balzo momentaneo al quinto posto, ma maturati in una gara in cui l’Ascoli ha a lungo fatto la partita e avrebbe probabilmente meritato qualcosa in più.

Una vittoria di resistenza

Non è stata una Juve brillante, né continua. La squadra di Massimo Brambilla ha faticato a trovare ritmo e soluzioni, soprattutto nel primo tempo, chiuso sullo 0-0 con gli ospiti più presenti, più aggressivi e più pericolosi. L’Ascoli ha gestito il pallone, ha creato occasioni e ha dato la sensazione di poter colpire, ma senza riuscire a concretizzare.

Nella ripresa lo spartito non cambia subito. I marchigiani continuano a manovrare, mentre la Juve resta compatta, attenta a non scoprirsi. La svolta arriva però da una situazione di ripartenza: al 65’ Guerra sfrutta al meglio una transizione veloce e batte Vitale da distanza ravvicinata, firmando l’1-0 che cambierà il volto della gara.

Gol, tensione e un finale senza fine

Il vantaggio non tranquillizza i bianconeri, anzi. L’Ascoli alza ulteriormente il baricentro, inserisce forze fresche e spinge con continuità alla ricerca del pareggio. La Juve arretra, difende bassa e accetta di soffrire. Le occasioni non mancano: colpi di testa, conclusioni dalla distanza, mischie in area. Scaglia e la linea difensiva tengono, aiutati anche da qualche imprecisione degli ospiti.

Il finale è convulso. Episodi arbitrali, controlli al monitor, proteste e un gol annullato a Gori per fallo in attacco tengono la partita sospesa fino al 104’. Il recupero sembra non finire mai, ma alla fine il risultato non cambia: 1-0 Juve, con più tensione che spettacolo.

Classifica e segnali da leggere

La Juve Next Gen incassa una vittoria che pesa soprattutto per la classifica. Non è stata una prestazione dominante, ma è un successo che racconta una squadra capace di stringere i denti nei momenti difficili. Caparbie, più che belle. L’Ascoli esce a mani vuote nonostante una prova complessivamente positiva, pagando la mancanza di concretezza sotto porta.

Per i bianconeri, invece, il messaggio è chiaro: anche quando il gioco non gira, saper portare a casa partite così può fare la differenza in una stagione lunga e irregolare. E in classifica, intanto, il passo avanti è reale. Anche se sudato fino all’ultimo secondo.

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