Mentre la Continassa si interroga sul futuro assetto offensivo, un segnale nitido arriva direttamente dal campo d’allenamento: Dusan Vlahovic è tornato a respirare il clima del gruppo. Il centravanti serbo, reduce da un calvario fisico durato oltre tre mesi e mezzo, ha bagnato il suo primo allenamento integrale con una rete di testa su cross dalla destra. Un gesto tecnico che, pur nel contesto di una partitella, assume un valore simbolico pesantissimo: i riflettori sono nuovamente accesi sul terminale principe della Juventus, pronto a riprendersi il centro della scena proprio nel momento in cui il club accelera per blindare il suo futuro.
Verso l’Udinese: il countdown per il rientro
L’obiettivo immediato è la sfida di sabato contro l’Udinese. Dopo cento giorni di assenza forzata, lo staff tecnico guidato da Luciano Spalletti valuta la convocazione, che rappresenterebbe il primo passo ufficiale verso il pieno reintegro agonistico. Il tecnico di Certaldo, sin dal suo arrivo, ha individuato in Vlahovic il perno attorno al quale costruire la sua idea di calcio fluido; riaverlo a disposizione per il rush finale di stagione è la congiuntura necessaria per dare concretezza alle ambizioni di qualificazione in Champions League.
Architettura del rinnovo: bonus, obiettivi e “contatti fitti”
Parallelamente al recupero fisico, la dirigenza bianconera sta lavorando intensamente sul fronte contrattuale. I dialoghi con l’entourage del giocatore sono stati definiti “fitti” e costanti, segno di una volontà reciproca di non interrompere un sodalizio che fino a pochi mesi fa sembrava scricchiolare. L’ingegneria economica del nuovo accordo poggia su basi precise:
- Base fissa: Un compenso che rimarrà al di sotto della soglia dei 6 milioni di euro annui.
- Sistema premiale: Per colmare il gap e raggiungere l’intesa, si sta studiando una struttura di bonus legata sia alle prestazioni individuali (gol e presenze) che ai traguardi collettivi del club, con il ritorno nell’élite europea come variabile discriminante.
Strategia e serenità: la Juventus protegge il suo bomber
La scelta della società è chiara: non fissare scadenze perentorie che possano appesantire il carico psicologico del calciatore. La proprietà intende lasciare Vlahovic libero di focalizzarsi esclusivamente sul terreno di gioco, eliminando le interferenze mediatiche legate al mercato. Tuttavia, la presenza a Torino degli agenti e i continui summit alla Continassa suggeriscono che la fumata bianca sia più vicina di quanto si potesse ipotizzare a inizio anno. Il futuro del serbo, ora più che mai, appare destinato a tingersi nuovamente dei colori del sodalizio bianconero, trasformando quello che era un punto interrogativo nel pilastro della Juventus che verrà.
