Tottenham, Tudor esonerato: Spalletti si gode la Juve. Italia a Zenica per il Mondiale

Fallimento Spurs: il croato cacciato dopo un mese e mezzo. Azzurri domani in Bosnia per il pass decisivo.

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Terremoto in Premier League. Il Tottenham ha ufficializzato l’esonero di Igor Tudor, sollevato dall’incarico dopo appena sei settimane di gestione. Fatale per il tecnico croato, già reduce dalla separazione con la Juventus, il bilancio fallimentare di 4 sconfitte nelle ultime 5 gare di campionato e il pesante 5-2 incassato dall’Atletico Madrid in Champions League. Nonostante il pareggio contro il Liverpool, la proprietà londinese ha deciso per la risoluzione anticipata del rapporto, evidenziando i limiti comunicativi e tattici di una gestione mai decollata. «A Tudor mancano palesi qualità da psicologo e comunicatore, doti che invece rendono Spalletti la vera fortuna della Juventus attuale», ha commentato l’editorialista Paolo De Paola ai microfoni di TMW Radio, sottolineando il divario di leadership tra i due tecnici.

Mentre gli Spurs sondano i profili di De Zerbi e Dyche per la successione, il focus si sposta sulla Nazionale di Gennaro Gattuso, attesa domani a Zenica per la finale Playoff Mondiali contro la Bosnia. Il clima è incandescente, alimentato dalle polemiche sulle esultanze azzurre riprese dai media: «I calciatori devono stare attenti, i giornalisti hanno il dovere di informare e non esiste censura che tenga», ha ribadito De Paola, stigmatizzando la creazione di “casi” mediatici alla vigilia di un match senza ritorno. L’Italia, che ritrova Sandro Tonali come pilastro del centrocampo, dovrà scardinare il muro bosniaco in un catino da ottomila spettatori per evitare il fantasma del terzo Mondiale consecutivo fallito.

La sfida del Bilino Polje sarà lo spartiacque definitivo per il gruppo azzurro. Con Pio Esposito confermato al centro dell’attacco e la dinamicità di Barella a supporto, Gattuso cerca di esorcizzare le paure nate dai precedenti storici contro Macedonia e Svizzera. La Bosnia di Dzeko e Kolasinac, pur inferiore nel ranking FIFA (66ª contro il 13º posto dell’Italia), punta tutto sull’intensità e sul fattore campo per centrare un’impresa storica. Il fischio d’inizio è fissato per martedì 31 marzo alle ore 20:45, con l’intera nazione col fiato sospeso per un verdetto che definirà il futuro del movimento calcistico italiano.

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