La Juventus rifinisce la preparazione in vista della trasferta contro il Cagliari, con Luciano Spalletti chiamato a bilanciare scelte immediate e gestione delle energie in funzione del prossimo big match di campionato contro il Napoli. L’orientamento tattico è definito: 4-2-3-1 come base di partenza, con alcuni ballottaggi legati a condizioni fisiche e diffide.
Spalletti tra presente e strategia
Il primo nodo riguarda Manuel Locatelli. Il centrocampista è diffidato e la sua posizione viene valutata con attenzione: non è esclusa una gestione prudente per evitare rischi in vista della sfida successiva. Nel sistema bianconero resta un equilibratore chiave, ma la priorità è arrivare al ciclo decisivo con uomini lucidi e disponibili. Segnali positivi, invece, arrivano da Kenan Yıldız. Dopo una leggera influenza accusata nei giorni scorsi, il talento bianconero è stato dichiarato disponibile dallo stesso Spalletti e viaggia verso una maglia da titolare sulla trequarti.
Conceição rientra, ma con minutaggio da gestire
In conferenza stampa il tecnico ha fatto il punto anche su Francisco Conceição. L’esterno è rientrato in gruppo, ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe: la sua gestione appare programmata, con un possibile impiego a gara in corso per aumentare intensità e imprevedibilità nella ripresa.
L’undici probabile: conferme e nuove responsabilità
La sensazione è che Spalletti voglia affidarsi a una formazione equilibrata ma offensiva, capace di controllare il match senza rinunciare alla qualità tra le linee. In avanti spazio a Jonathan David, riferimento centrale di un reparto chiamato a essere concreto fin dai primi minuti.
Probabile formazione Juventus (4-2-3-1): Michele Di Gregorio; Pierre Kalulu, Bremer, Lloyd Kelly, Juan Cabal; Teun Koopmeiners, Khephren Thuram; Weston McKennie, Fabio Miretti, Yıldız; David.
Allenatore: Spalletti.
Una trasferta da non sbagliare
Cagliari rappresenta un passaggio delicato: servono punti e solidità, senza compromettere l’equilibrio in vista degli impegni successivi. Spalletti prepara una Juventus pragmatica, pronta a colpire ma attenta ai dettagli. La formazione è quasi fatta, ora la parola passa al campo.

