La Juventus Next Gen scrive una pagina indelebile della propria giovane storia nel turno infrasettimanale della 26ª giornata del girone B di Serie C. Superando la Sambenedettese con un pirotecnico 4-2 tra le mura amiche, la seconda squadra bianconera non solo incassa tre punti vitali per la classifica, ma raggiunge la prestigiosa vittoria numero 100 nella regular season professionistica dalla sua fondazione nel 2018. Un traguardo che certifica la bontà del progetto tecnico torinese, capace di coniugare la maturazione dei talenti con la solidità dei risultati in un campionato ostico come la terza serie. Il protagonista assoluto della serata è stato Guerra, autore di una prestazione maiuscola condita da una doppietta e due assist, trascinando i compagni verso un successo che appariva già blindato dopo i primi quarantacinque minuti.
Uragano bianconero: il monologo della prima frazione
L’avvio di gara ha visto la compagine marchigiana tentare un approccio aggressivo con Eusepi, prontamente neutralizzato da un riflesso di Mangiapoco, ma è stata solo l’illusione di un equilibrio presto spezzato dal cinismo juventino. Al 13’, il sodalizio bianconero sblocca il risultato: Guerra veste i panni dell’uomo assist servendo Cerri, il cui sinistro chirurgico non lascia scampo all’estremo difensore ospite. L’onda d’urto della Next Gen non si arresta e, tre minuti più tardi, è ancora Guerra a inventare per Gunduz, che in scivolata sigla la sua prima marcatura in maglia juventina.
L’impasse della difesa della Sambenedettese si aggrava alla mezz’ora, quando il debordante Guerra approfitta di una respinta corta per firmare il tris. Prima del riposo, l’attaccante completa la sua serata di grazia siglando il poker con un colpo di testa imperioso su invito di Gunduz. Solo nel recupero del primo tempo gli ospiti riescono a scalfire il dominio locale con Zini, abile a risolvere una mischia sugli sviluppi di un corner, fissando il punteggio su un 4-1 che ha entusiasmato il pubblico presente.
Gestione e brividi finali: la maturità dei giovani talenti
Nella ripresa, la Juventus Next Gen ha abbassato i ritmi, cercando di gestire il possesso palla e contenere la prevedibile reazione d’orgoglio della Sambenedettese. Nonostante un’occasione per il quinto gol fallita da Gunduz, i bianconeri hanno mostrato qualche crepa sulle situazioni da palla inattiva, subendo al 66’ la rete di Piccoli, ancora una volta sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Il secondo gol marchigiano ha ridato vigore agli ospiti, che hanno tentato l’assalto finale alzando il baricentro e costringendo la difesa di casa a un supplemento di attenzione.
Il brivido più grande è arrivato all’89’, quando una conclusione dalla distanza di Dalmazzi si è infranta contro la traversa, strozzando in gola l’urlo del possibile 4-3 che avrebbe reso il finale incandescente. Al triplice fischio, la festa è stata tutta per i ragazzi di Torino: le 100 vittorie in Serie C rappresentano un manifesto programmatico per il futuro, confermando come la Next Gen sia diventata un serbatoio imprescindibile per la prima squadra e un’eccellenza nel panorama della formazione calcistica italiana.
