Luciano Spalletti vuole delle garanzie per la prossima stagione. La principale di queste riguarda una squadra fin da subito pronta a ripartire dalle macerie degli ultimi anni, che tradotto significa importanti mosse sia dal mercato in entrata che da quello in uscita. Non c’è più spazio, né tantomeno tempo, per la creazione di solide basi per un tanto ipotetico quanto lontano futuro. Al contrario, ciò di cui necessità il tecnico toscano è una squadra fin da subito pronta per tornare a competere tanto in campionato quanto in Europa. In termini spesso usati nel mondo della pallacanestro, dunque, la Juventus si prepara a comporre il suo personale instant team.
Il piano cessioni: ogni reparto pronto a cedere dei pezzi
Si prospetta una finestra di mercato che farà finalmente cambiare faccia a questa Juventus. Il lavoro di Comolli da un lato, e Ottolini dall’altro, sarà proprio quello di svecchiare (non solo in termini anagrafici) la squadra, per darle una ringiovanita sia dal punto di vista dell’età che della qualità. A partire dalla coppia di portieri Di Gregorio e Perin, entrambi destinati a lasciare Torino al termine della stagione: il primo sta vivendo una stagione difficile a causa dei diversi errori personali, mentre il secondo vorrebbe trovare più spazio nelle ultime stagioni della sua carriera.
Il discorso non si limita, come detto, agli estremi difensori. Sul filo del rasoio si trovano anche Juan Cabal, reduce da una stagione non eccellente (anche per via di una condizione fisica tutt’altro che impeccabile), e Federico Gatti. L’ex Frosinone, al di là dell’infortunio che lo ha tenuto fermo per due mesi circa, non sta disputando un’annata cattiva, tra l’altro decorata da reti importanti come quella che ha permesso alla Juve di firmare il gol del 3-3 in casa della Roma. Nonostante questo, il nome di Gatti fa comunque gola, soprattutto al Milan di Massimiliano Allegri, con cui il numero 4 ha un ottimo rapporto.
Centrocampo ed attacco: da possibili occasioni a situazioni da monitorare
Diversa invece la situazione nelle zone più avanzate del rettangolo di gioco. A partire dal centrocampo, i nomi che più attirano l’attenzione sono due: Teun Koopmeiners e Fabio Miretti. L’olandese rappresenta ancora uno dei segni più evidenti del mercato formato Giuntoli, ed una sua rivendita sarebbe un toccasana per le casse juventine. A mancare sarebbe però un acquirente davvero interessato. In Italia, in particolare, viste le ultime due stagione in bianconero, il numero 8 non ruba esattamente l’occhio. Dallo stivale potrebbero levarsi alcune richieste per assicurarsi le prestazioni di Fabio Miretti. L’italiano, anche se ultimamente sembra essere uscito dai radar del suo allenatore, è un nome che potrebbe piacere in diverse piazze della Serie A, e lo stesso ex Genoa sarebbe intenzionato ad incrementare il suo minutaggio. Ecco che allora un’esperienza simile a quella passata tra le fila del Grifone non è da escludere.
L’attacco rappresenta un pò l’emblema della stagione in stile montagne russe della Juventus. Alti e bassi continui, come quelli di Jonathan David, che dopo un inizio a fari bassissimi, un gennaio di fuoco ed un ulteriore calo di rendimento, si prospetta come uno degli addii più ovvi. Stesso discorso per Lois Openda, sembrato fin dall’inizio totalmente inadeguato per la Serie A. A rendere il tutto ancora più evidente, è stata la scelta di Spalletti durante l’ultima partita contro il Sassuolo: l’entrata combinata di Dusan Vlahovic e del redivivo Milik ha di fatto evidenziato l’esclusione ormai totale del belga e del canadese dai piani di Spalletti. Solo Zhegrova sembra avere qualche possibilità di rimanere, se non come titolare, almeno come subentrante, sulla scia di Jeremie Boga.
