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Juventus-Mateta, sprint finale: risposta attesa, il Palace chiede l’obbligo

I bianconeri vogliono chiudere subito: prestito sì, ma Londra lega il riscatto all’Europa

3 min di lettura

La Juventus accelera sul mercato per evitare trascinamenti e condizioni capestro. A Torino la trattativa per Jean-Philippe Mateta entra nella fase decisiva: dopo l’ultimo contatto tra i club, una risposta è attesa a stretttissimo giro, con l’obiettivo di chiudere prima che il dossier diventi un nuovo caso estivo. La priorità bianconera è chiara: definire ora, senza appendici e senza clausole che rimandino il giudizio a fine stagione.

Una trattativa da chiudere subito

La linea della Juventus è stata tracciata dopo i precedenti recenti, quando lunghe negoziazioni hanno finito per spostare il mirino su altri profili. Questa volta l’indicazione è stringere i tempi. L’offerta è stata ritoccata verso l’alto e presentata con l’intento di arrivare a una decisione nelle prossime ore, evitando che la discussione scivoli su binari dilatati.

Dall’altra parte, il Crystal Palace mantiene una posizione netta: apertura al prestito, ma solo con obbligo di riscatto collegato a una qualificazione europea nella prossima stagione. Una condizione pensata per tutelare il valore dell’attaccante ed evitare di arrivare all’estate con un solo anno di contratto residuo e un potere negoziale ridotto.

Il nodo dell’obbligo e la leva del contratto

La prima proposta juventina, vincolata al quarto posto e alla Champions League, non ha convinto Londra, giudicata troppo restrittiva. Il Palace non intende correre rischi: dopo aver già monetizzato in difesa, la priorità è non ritrovarsi con un asset svalutato. È su questo punto che si giocheranno i prossimi scambi: trovare una formula che garantisca certezze agli inglesi senza caricare la Juve di condizioni eccessive.

Valutazioni e parametri economici

Le cifre restano l’altro terreno di confronto. Il Palace stima Mateta intorno ai 35 milioni complessivi, bonus inclusi. La Juventus non vuole superare quota 32, lavorando su un prestito oneroso da 2–3 milioni e un riscatto attorno ai 30 milioni più bonus. Un compromesso è possibile, ma passa dalla struttura dell’obbligo.

Sul fronte personale, l’attaccante ha già dato il suo via libera: pronto un accordo fino al 2029 con opzione per il 2030, ingaggio superiore ai 3 milioni e piena aderenza ai parametri fissati dalla dirigenza guidata da Damien Comolli. A 29 anni da compiere a giugno, Mateta vede in Torino la grande occasione per consolidarsi in un top club e rafforzare il proprio spazio in nazionale, dopo le recenti chiamate del ct Didier Deschamps.

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