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Juventus, Mateta prende quota: il nove per il presente e il futuro

Il centravanti del Crystal Palace emerge come obiettivo concreto: valutazione alta, ma strategia chiara

3 min di lettura

La Juventus ha smesso di ragionare in astratto. Sul tavolo del mercato offensivo non ci sono più solo valutazioni generiche o soluzioni tampone: alla Continassa si sta ragionando su un profilo preciso, pronto, strutturato e in grado di reggere subito il peso dell’attacco. In questo scenario prende sempre più corpo una candidatura che nelle ultime ore ha guadagnato terreno reale.

Mateta entra nel mirino: non un’idea, ma una direzione

Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Jean-Philippe Mateta, centravanti del Crystal Palace. Non un attaccante di passaggio, ma un profilo che risponde a esigenze chiare: fisicità, presenza in area, affidabilità realizzativa. I numeri raccontano di dieci gol complessivi dalla scorsa estate, ma è il contesto a rendere Mateta interessante per la Juventus: è un nove che regge il corpo a corpo, attacca la profondità e dà riferimenti costanti alla squadra. Con i suoi 192 centimetri, il francese rappresenta esattamente quel tipo di centravanti che oggi manca al reparto bianconero, soprattutto in una fase in cui le certezze stanno venendo meno.

Il nodo Vlahovic e le scelte che incombono

Il mercato offensivo della Juventus è inevitabilmente legato alla situazione di Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo è fermo ai box per infortunio, ma il tema centrale resta il futuro: contratto in scadenza, dialoghi non definiti e uno scenario che non esclude soluzioni drastiche, anche prima dell’estate.

È in questa cornice che l’operazione Mateta assume un significato più profondo. Non sarebbe soltanto una risposta immediata a un’emergenza offensiva, ma una mossa di posizionamento, pensata per non farsi trovare scoperti nei prossimi mesi.

Valutazione alta, convinzione intatta

Il Crystal Palace non fa sconti. La richiesta supera i 35 milioni di euro, cifra importante che testimonia quanto il club inglese consideri centrale il proprio attaccante. Eppure, questo non sembra aver raffreddato l’interesse della Juventus. Al contrario, a Torino la sensazione è che per un profilo già pronto al salto di qualità valga la pena fare uno sforzo. La dirigenza valuta, riflette, ma con un punto fermo: se si deve investire, lo si farà su un giocatore in grado di incidere subito, senza periodi di adattamento infiniti.

Un segnale al campionato

L’eventuale affondo per Mateta andrebbe letto anche come un messaggio all’esterno. La Juventus non vuole restare in attesa degli eventi, né affidarsi esclusivamente a soluzioni interne. Vuole un attaccante che garantisca gol, peso specifico e continuità.

Il dossier è aperto, le cifre sono sul tavolo e le prossime settimane diranno se l’interesse si trasformerà in qualcosa di più concreto. Una cosa però è chiara: la Juventus ha individuato la strada. E Mateta, oggi, è molto più di una semplice suggestione.

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